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Nel
leggere la sezione “PALMARES”
occorre tenere presente che negli anni vi sono stati
numerosi cambiamenti che riguardano sia la denominazione
che la composizione dei vari campionati. A variare sono
poi anche stati il numero di promozioni e retrocessioni,
sino ad arrivare all’introduzione della regola dei tre
punti. Proponiamo qui sotto un breve riassunto di quelli
che sono stati i cambiamenti più significativi. Per
quanto riguarda la storia della Nuorese crediamo occorra
comunque prestare attenzione in particolare al
nominativo della attuale CND (nel tempo Quarta Serie,
poi serie D, poi Interregionale, etc…) e poi al fatto
che la Promozione è stato il massimo campionato
regionale sino a poco più di un decennio fa quando è
stata introdotta l’Eccellenza come campionato principale
con a scalare tutti gli altri.
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Dal 1948 al 1952 si disputa il
campionato di Promozione interregionale, al
posto del quale nel 1952/53 prende il via il
campionato di "Quarta Serie" su scala
nazionale gestito dalla Lega Nazionale
Semiprofessionisti, con sede a Firenze.
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Nel 1956/57, il torneo viene scisso in due
campionati distinti ( I e II serie ). Ma la
riforma dura un solo anno. Nel 1957/58 si cambia
di nuovo: vengono composti 3 gironi di "prima
serie" e otto gironi di "seconda serie". Anche
questa riforma conosce breve fortuna.
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Nel 1958/59 si torna alla Quarta Serie unica,
che dal 1959/60 prende a chiamarsi Serie D.
Il Campionato viene suddiviso in 6 gironi e così
rimane fino al 1966/67, sotto l'Egida della Lega
Nazionale Professionisti.
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Nella stagione 1967/68 la Serie
D (composta di nove gironi) torna ad essere
gestita dalla Lega di Firenze, fino alla
riforma del 1978/79 che vede la nascita
dell'attuale campionato di Serie C, suddiviso in
2 gironi di serie C1 e 4 gironi di serie C2
(che diventeranno 3 circa un decennio più
tardi).
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Le
cose cambiano ancora nel 1980: la
Serie D, che passa sotto la gestione della
Lega Nazionale Dilettanti di Roma che a sua
volta affida al neonato Comitato Nazionale per
l'Attività Interregionale l'organizzazione del
Torneo, viene denominata Campionato
Interregionale. Vengono composti 12 gironi,
formati da 16 squadre, con una promozione e tre
retrocessioni per girone.
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Trascorsi 10 anni s'impone una nuova
ristrutturazione. Nel 1990/91 i gironi sono
ancora 12 ma a 18 squadre. Soltanto 6 le promozioni,
mentre le retrocessioni sono altrettante, ma per
girone. Viene inserita la categoria Eccellenza,
che diventa la massima categoria regionale, a
seguire Promozione, 1^, 2^ e 3^ categoria.
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Nella stagione 1991/92, i gironi sono 10 e le
promozioni diventano solo cinque per effetto degli
spareggi. Le retrocessioni scendono a cinque per
girone. Nel giro di due anni le squadre partecipanti
al Campionato Interregionale passano da 216 a 162 e
cambia anche il nome che diventa Campionato
Nazionale Dilettanti, con una promozione e
quattro retrocessioni per girone.
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Nel 1994-95 viene introdotta la regola dei
tre punti su tutti i campionati F.I.G.C.
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Nel 1999-2000 si cambia ancora: scompare la
denominazione CND e si torna al vecchio nome,
certamente più affascinante, Serie D.
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