il diario dei verdeazzurri

 

Rassegna stampa 2007/08
Nuorese. L'esterno è stato confermato

Francesco Esposito, uno su cui puntare

"Faremo di tutto per ripeterci"

Nuoro. Francesco Esposito è stato nella scorsa stagione uno dei protagonisti del grande campionato della Nuorese. Titolare inamovibile sulla corsia esterna sinistra, ha dato un contributo decisivo sia in campo che nello spogliatoio. Un annata che la società ha valutato positivamente tanto che è stato, di fatto, il primo acquisto del campionato 2007/2008.
"L'annata appena finita è andata bene anche se ho avuto un infortunio che mi ha fatto saltare le otto partite più importanti del campionato - dice Esposito - l'infortunio mi ha condizionato anche nel rientro, perchè dopo due mesi di stop puoi giocare sulle alti dell'entusiasmo, ma perdi lucidità. Sono contento per la professionalità dimostrata dalla squadra. Quando sei primo alla trentesima giornata pensi di andare direttamente in C1, poi c'è stata la delusione dei playoff. Speriamo di rifarci quest'anno".
Tra le difficoltà che dovrete affrontare nella prossima stagione c'è la possibilità concreta che dobbiate cambiare girone : "Non so se ci metteranno in quello centrale o in quello meridionale. Secondo me tra i due è più facile quello del Sud, in cui ci sono meno squadre di livello. Questo girone è più difficile per il fattore campo, ci saranno meno vittorie fuori casa, anche perchè si gioca sempre contro 3-4000 spettatori, mentre nel girone del Nord assistono pochi tifosi, si gioca quasi in campo neutro. Cambieranno tante cose".
Quale che sia il girone, non siete più una sorpresa, ma una delle squadre da battere: "Non siamo più una matricola e non giocheremo sull'entusiasmo del primo campionato di C. Poi quest'anno abbiamo avuto la fortuna di avere giocatori come Troianiello e Emerson e qualche altro che si sono comportati molto bene e ci hanno dato qualcosa in più. L'anno prossimo non ci saranno, ma sicuramente la società farà in modo di rimpiazzarli al meglio. Ci aspetteranno al varco, ma cercheremo di fare tutto per ottenere i play-off".
Quali sono le caratteristiche di Campo, il nuovo acquisto della Nuorese con cui lei ha giocato per cinque anni nel Catanzaro? "E' un esterno destro che può anche fare la seconda punta. E' duttile, può fare l'esterno destro e sinistro, perchè è ambidestro. Ha giocato in A, come giocatore non si discute. Troianiello aveva più velocità e rapidità, mentre Campo è più tecnico, sa coprire e attaccare ma, a differenza di Gennaro, se si trova davanti alla porta la mette dentro".

Giuseppe Sanna da la Nuova Sardegna

In settimana la Nuorese dovrebbe rinnovare il contratto a Luis Oliveira, Festa potrebbe restare.
MOTTA E' IN POLE POSITION
L'ex tecnico del Legnano favorito per la panchina

Nuoro. Questa settimana potrebbe essere determinante per il futuro della Nuorese che dovrebbe presentare anche il nuovo allenatore. I nomi circolati nei giorni scorsi sono tanti, da Braghin (Pergocrema) a Glerean (Bassano), ma la società sembra essersi concentrata su quello di Gianfranco Motta, ex tecnico del Legnano, allenatore esperto, in grado di amalgamare il mix di giocatori d'esperienza e giovani di belle speranze che comporranno quest'anno la rosa della Nuorese.
Sul fronte degli acquisti siamo fermi al nome di Massimo Campo che dovrebbe essere presentato in settimana. Dopo il rinnovo di contratto di Esposito, a giorni dovrebbe essere formalizzato il rinnovo di quello di Oliveira, anche se dalla società non arrivano conferme. Continuano intanto i contatti con i giocatori il cui contratto è scaduto il 30 di giugno( Marini, Capello, Iezzi) anche se molto dipenderà dalle esigenze tattiche del nuovo tecnico.
La Nuorese è sicuramente alla ricerca di una punta di peso, in grado di realizzare una quindicina di gol. Sfumata la possibilità di ingaggiare Fabbrini dal Cuneo, accasatosi alla Canavese, rimane in piedi l'ipotesi Andreini dalla ProVercelli, anche se l'arrivo di Motta potrebbe fare in modo che qualche giocatore (Bettini, Moscielli) del Legnano lo segua nell'avventura in Barbagia. Rimane in piedi anche l'ipotesi di pescare l'attaccante sul mercato nord europeo. Probabile il rientro alla base, per fine prestito, di Figos, Mancosu, Steri e Niedda, mentre per il ruolo di difensore centrale bisogna aspettare che Festa decida il suo futuro.
Chi sta lavorando senza sosta per allestire una formazione competitiva per la prossima stagione è il direttore sportivo Raffaele Auriemma, che conferma che la società si sta muovendo su tutti i fronti, anche se non si lascia scappare indiscrezioni sulle trattative in corso.
"Questa sarà una settimana importante caratterizzata sicuramente da qualche novità. Ci sono stati dei contatti con diversi allenatori sia da parte mia che da parte del presidente. Ci stiamo interfacciando. Vediamo cosa verrà fuori alla fine".
-Ma con Motta?
"Non confermo e non smentisco. Diciamo che di allenatori ne sono stati sentiti parecchi. Poi è normale che vada scelto quello che si avvicina alla determinazione della proprietà, al lavoro con una rosa mista di giocatori esperti e giovani, e che più corrisponda alla cultura cittadina. Questi saranno gli elementi fondamentali nella scelta del nuovo tecnico".
-Notizie ufficiali sul girone in cui giocherà la Nuorese l'anno prossimo?
"Si parla di un possibile inserimento nel girone B. Per quanto mi riguarda penso che l'uno valga l'altro, anche se il girone C rischia di tagliare le gambe alle squadre sarde. Quest'ultimo lo eviterei anche per i problemi logistici che creerebbe alla nostra tifoseria".
-In settimana dovrebbe essere rinnovato il contratto ad Oliveira:
" Oltre a quella di Oliveira ci sono altre situazioni in piedi, si sta lavorando, ma l'ultima parola in positivo o in negativo, spetta sempre al presidente".
-Emerson? E le richieste per Manis, Medda, Nuvoli e Gennari?
"Per Emerson siamo in dirittura di arrivo e contiamo a breve di chiudere la trattativa. Abbiamo avuto richieste per qualche altro tesserato, però ci sono delle priorità societarie".

Giuseppe Sanna da la Nuova Sardegna 02/07/2007

Hanno firmato anche Lulù Oliveira e Capello. Danilo Pileggi in pole per la panchina.
Preso il bomber: è il panzer Di Piedi
L'attaccante è stato presentato ieri col centrocampista Campo. Entro sabato il nome del mister


Nuoro. La Nuorese ha ingaggiato due nuovi giocatori, ma ha perso Esposito. I nuovi arrivati sono l'attaccante centrale Michele Di Piedi, palermitano, 27 anni, ex nazionale under 20, che lo scorso anno ha militato nel Doncaster Rovers, Terza divisione inglese, ma in passato ha giocato nel Perugia, nello Sheffield e nell'Apoal Nicosia. Un corazziere alto 198 cm. Massimo Campo, 32 anni, laterale di centrocampo, lo scorso anno al Gubbio (C2), vanta un passato nella Reggina, il cui ingaggio era stato annunciato nei giorni scorsi. I due hanno giocato assieme nel Sora. Lascia la Nuorese Esposito, che avendo ricevuto un offerta dal Siracusa ha chiesto un adeguamento che gli è stato negato. Sul fronte allenatore invece sembra ormai tramontata l'ipotesi Motta. La società ha affermato di aver già bloccato il nuovo tecnico che verrà presentato in settimana, ma il nome rimane top secret. Voci insistenti indicano in Danilo Pileggi, ex giocatore di Torino e Cagliari, contattato nei giorni scorsi, il nuovo tecnico. Il presidente Roberto Goveani non lascia, ma rilancia. Con rinnovato entusiasmo. Ha iniziato a lavorare per allestire una squadra in grado di fare meglio del quarto posto dell'anno scorso: "Credo se i riscontri sono questi e lo sono, possiamo dire senza timore di essere immodesti che la prossima sarà la Nuorese migliore che si sia vista a Nuoro. Posto che la migliore, finora, era quella vista l'anno scorso, ritengo che quella di quest'anno sarà ancora superiore. Volevo anche esprimere la soddisfazione per come ci si sta muovendo in sinergia col direttore Auriemma. In questo momento, oltre all'annuncio di Di Piedi e Campo e la conferma di Capello che è un nuorese e mi fa piacere, vorrei sottolineare l'aziendalismo dimostrato da Oliveira che ha accettato anche quest'anno di vivere con noi questa avventura".
Goveani e l'amministratore delegato Fiammotto stanno lavorando per allestire una rosa con due uomini per ruolo, affiancando un giocatore di esperienza ad uno giovane. Rescisso il contratto con Dani Chigou, la società annuncia che nei prossimi giorni ci saranno importanti novità. Non confermate, ma neanche smentite le richieste del Perugia per Medda che ha altri due anni di contratto. Significative le prime parole nuoresi dei due nuovi acquisti: "Ho ricevuto la chiamata della Nuorese e ho sposato subito il progetto del presidente che vuole fari grandi cose. Per accordarci sono basate poche parole. Sono stato in diverse squadre, sono giovane e voglio arrivare in alto", ha affermato Di Piedi.
Sulla stessa linea Massimo Campo. "Sono contento di essere alla Nuorese, un'ottima società, con un presidente ambizioso e con le idee chiarissime. Mi aspetto di fare bene e contribuire a raggiungere gli obiettivi che la società si posta per il prossimo anno".
Giuseppe Sanna da la Nuova Sardegna 04/07/2007

In C è bagarre per iscrizioni e graduatorie di ripescaggio

Le società aventi diritto a partecipare ai prossimi campionati di C1 e C2 hanno formalizzato richiesta d'iscrizione presso la Lega di C entro i termini prestabiliti. A Firenze sono arrivati novanta incartamenti che la Lega sta esaminando in questi giorni. E se la Covisoc darà presto (il 12 luglio) una risposta alla documentazione ricevuta (ricorsi possibili entro il 14, gli esiti il 18), la Lega ha già stilato una relazione su quello che sembra il tema più scottante dell'estate, ovvero la questione-impianti.
QUATTRO STADI NEL MIRINO. Macalli ha precisato che saranno concesse deroghe soltanto in presenza di un piano di ristrutturazione firmato e controfirmato da società e amministrazioni comunali che dovranno mettere a regola gli stadi secondo quanto disposto dal recente decreto Amato. Tuttavia, il presidente ha negato la possibilità che vengano iscritte società che hanno indicato come campo di gioco un impianto avente capienza inferiore alle 2.500 unità; né verranno prese in considerazione le domande di quei club che intendono giocare il proprio campionato al di fuori del Comune ove ha sede il club. Il problema riguarda in particolare molte neopromosse: Canavese, Mezzocorona e Rodengo Saiano hanno impianti con capienza limitata
NESSUN ESILIO FUORI CITTA'. Valle del Giovenco e Sangiuseppese hanno provato ad aggirare l'ostacolo indicando altri campi di gioco, pur non essendo riuscite a completare le operazioni burocratiche per una fusione che avrebbe eliminato alcuni grossi problemi burocratici. Gli abruzzesi hanno inviato la documentazione in Lega con il nome di "V.d.G. Avezzano", indicando contestualmente lo stadio "Dei Marsi" dell'omonima città marsicana come campo di gioco. Tuttavia, il club resta l'espressione di Pescina e Aielli, paesi limitrofi che non dispongono di un impianto idoneo per il calcio professionistico. In Campania il progetto è quello di creare una seconda squadra di Napoli, ed è per questo che la società avrebbe voluto chiamarsi soltanto Neapolis (e non "Sangiuseppese Neapolis", la denominazione più probabile) unendosi con una società dilettantistica partenopea per poter giocare le proprie gare interne nel napoletano, magari nel nuovo impianto sorto a Marano
LA QUESTIONE LIBERATI. Relativamente alle altre società, resta aperto il caso-Ternana. La società dovrà necessariamente trovare un accordo con il Comune per la convenzione e l'uso dello stadio "Liberati" prima che, nel merito, si pronunci il Tar di Perugia, i cui lavori sono previsti per fine mese. In caso contrario, i rossoverdi rischiano l'esclusione, anche se in questi casi l'ultima parola spetterà al Consiglio Federale in programma il 19 luglio.
IL 12 DECIDE LA COVISOC. Via Allegri avrà anche l'ultima parola su tutte le altre situazioni segnalate dalla Covisoc, che ha messo sotto la lente d'ingrandimento alcune fideiussioni insieme ad una decina di pratiche delle società di C1 e C2, molte delle quali verranno "rimandate" (rischiano qualche punto di penalizzazione e l'esclusione se non si metteranno a posto entro metà mese).
ATTESA PER I RIPESCAGGI. E c'è già chi rumoreggia per essere ripescato. In C1, le società aventi diritto per occupare eventuali posti vacanti sono (in ordine alfabetico) Giulianova, Ivrea, Pizzighettone e Teramo, più le squadre perdenti i play-off promozione, ovvero Bassano, Benevento, Cisco Roma, Gela, Monopoli, Nuorese, Pergocrema, Reggiana, Spal. Per la C2, possono presentare domanda di ripescaggio le retrocesse Boca, Giugliano, Montichiari, Nocerina, Rende e Rieti, che si contenderanno il terzo, il quinto, il settimo, il nono, l'undicesimo ed il tredicesimo posto della graduatoria che verrà completata dalle società che hanno disputato i play-off promozione, con Casale e Sibilla Cuma ai primi due posti quali finaliste. In caso di esclusione di una neopromossa verrà ripescata la seconda del girone di competenza

Fonte: Marco Santopaolo per tuttalac.it

Marco Osio, un "sindaco" in Barbagia
E' il nuovo tecnico della Nuorese.

Nuoro. La Nuoro verdeazzurra ha un nuovo primo cittadino. E' Marco Osio, centrocampista del Parma di Nevio Scala, soprannominato dai tifosi "il sindaco" che da ieri è l'allenatore della Nuorese. Osio è stato presentato ieri dal presidente Roberto Goveani e l'amministratore Fiammotto. Nato ad Ancona, ha un prestigioso passato da calciatore. Cresciuto nel Torino, è stato uno dei protagonisti del miracolo Parma. Dopo esser tornato tra i granata (1993) ha poi giocato nel Palmeiras (Brasile), e chiuso la carriera nel 2001 (Virescit). L'anno scorso Osio ha allenato i Crociati Parma (Eccellenza) con cui ha conquistato la serie D. Il tecnico ha sottoscritto un contratto biennale. Dello staff farà parte Copparoni (allenatore dei portieri) con cui Osio ha giocato nel Torino.
"Dopo quattordici anni ci si ritrova con Osio - dice Goveani - ci eravamo già rivisti e avevamo sempre pensato che ci sarebbe stato, prima o poi, il momento di rincontrarci. E' arrivato il momento di formalizzare questo accordo. Oggi siamo qui con la consapevolezza che si stabilisce una collaborazione nel tempo per proseguire quel programma che avevamo iniziato tre anni fa".
Osio ha manifestato la soddisfazione per la scelta della Nuorese: "Grande è l'amicizia che mi lega al presidente con cui c'è stato sempre un filo diretto - ha detto il tecnico - quando mi ha cercato per questa avventura ho barcollato perchè mai come quest'anno ero tranquillo con la squadra e la famiglia e non avevo nessuna fretta di partire per nuove avventure. Ma ho metabolizzato l'offerta, sono stato corretto con la mia ex squadra, ed oggi eccomi qui con grande soddisfazione. Fosse stata qualsiasi altra squadra di C2 non avrei preso in considerazione l'offerta. La mia ambizione è quella non di far bene, ma di fare benissimo. La mia carriera di allenatore è all'inizio, ma cercheremo di fare il massimo".

estratto da la Nuova Sardegna 06/07/2007

Una Nuorese ambiziosa
Osio alla carica: "Possiamo aprire un bel ciclo"
Il nuovo allenatore crede nei progetti del presidente Goveani "Giocheremo con il modulo 4-3-3. Festa? Mi auguro che resti"

Nuoro. Marco Osio, allenatore della Nuorese si è calato anima e corpo in questa nuova avventura e sta seguendo, in piena sintonia col presidente Goveani e con il direttore sportivo Auriemma, il mercato. "Mi sembra - conferma il tecnico - che il lavoro svolto sinora sia egregio". "Venerdi - ricorda Osio - mi sono recato a Milano e con Auriemma abbiamo stilato un promemoria in cuo ho segnalato delle esigenze, sulla base del modo in cui vorrei giocare. Ci stiamo confrontando perchè tra pochi giorni partiremo in ritiro".
-Perchè ha accettato di allenare la Nuorese?
"Al di là della stima e dell'affetto per il presidente, mi ha convinto la serietà del progetto. Il presidente ha preso la squadra in Eccellenza e ha gettato le basi per arrivare in tre anni in C. Vediamo cosa riusciamo a fare: non possiamo dire che vinceremo il campionato, ma l'obbiettivo è di aprire un ciclo":
- Cosa si aspetta da questa esperienza?
" La Nuorese mi ha offerto una grande opportunità. Un occasione che non posso fallire, visto che voglio rilanciarmi nel calcio che conta e che lavoro per una società ambiziosa. I rischi ci sono, ma valgono la candela. Voglio fare bene anche per ricambiare la fiducia di chi ha creduto in me".
- Ha sentito qualcuno dei giocatori? Festa rimane?
" Ho sentito quasi tutti i vecchi, il nucleo vincente dell'anno scorso. Sanna mi è sembrato entusiasta e contento, pronto a partire. Oliveira lo stesso. Cosi come Medda, un altro super professionista. Ho parlato anche con Festa. Mi sono permesso di dirgli che è un giocatore importantissimo per i suoi trascorsi e per l'uomo che è. Mi piacerebbe rimanesse... averne giocatori cosi. Farò il massimo per averlo nella rosa della squadra. Lui mi ha detto che ci penserà. L'anno scorso aveva le sue esigenze che vanno rispettate anche quest'anno. Il gruppo, poi, le ha accettate anche perchè Festa si è dimostrato sempre un professionista, il capitano della squadra".
-Come giocherà la Nuorese di Osio?
"Prediligo il 4-3-3 perchè nella mia carriera di allenatore ho avuto grandissime soddisfazioni con questo modulo. Mi permette di avere una squadra con grande possesso di palla, che dà spettacolo. In poche parole, una squadra che gioca a calcio. Vincere non è mai stato facile, però questo modulo è il mio credo e lo voglio portare fino in fondo. L'anno scorso ho vinto il campionato proprio con il 4-3-3 ma avevo giocatori adatti: tre punte che aiutavano la difesa e i centrocampisti che davano il massimo. Nel girone di ritorno, a causa di un infortunio ho cambiato modulo, ma il campionato l'ho vinto comunque. I giocatori erano gli stessi, vuole dire che la qualità era buona e quindi il livello resta alto. L'importante è credere in un progetto, a prescindere dal modulo. E' importante il lavoro, la dedizione e il sacrificio".

Giuseppe Sanna da la Nuova Sardegna 09/07/2007

Oggi lo stesso quotidiano riporta al fianco dell'intervista di Marco Osio, un intervista all'ex Mario Petrone ad opera di Costanzo Spineo,"dove si racconta" ... come prassi in questa sezione non commentiamo mai gli articoli, ne i contenuti, ma semplicemente li riportiamo. Non riporteremo questa intervista, bensi un articolo di Brescia Oggi del 27 giugno, e cioè di qualche giorno dopo la conferenza stampa di riconferma di Petrone, poi ognuno potrà fare le sue conclusioni e ragionarci sopra


Mercoledì 27 Giugno 2007

Serie C2. Il presidente Cavagna ha scelto l’ex allenatore della Nuorese per la successione di D’Astoli
Il Lume si affida a Petrone
Il nuovo tecnico rossoblù ha firmato un accordo annuale

Alla fine il presidente Renzo Cavagna e i suoi collaboratori hanno raggiunto l’obiettivo mirato da tempo. Il nuovo allenatore del Lumezzane è Mario Petrone, che ieri pomeriggio, in una rapida puntata dalla Sardegna alla Valgobbia, ha sottoscritto l’accordo che lo legherà alla società bresciana per un anno, con opzione per il rinnovo.
Sulla panchina che fu di Giancarlo D’Astoli, che ha portato il Lumezzane alla salvezza dopo i play-out, siede dunque il tecnico della Nuorese, che stava nel cuore della dirigenza rossoblu e che rappresenta la prima scelta per dare il via all’annunciato nuovo corso.
Non è stato però facile chiudere la trattativa. A frenare il matrimonio c’era infatti il contratto, che legava ancora per due stagioni il tecnico di origini partenopee al presidente Roberto Goveani. In una settimana, febbrile quanto concitata se vista dalla prospettiva isolana, la strada si è però spianata e ha consentito l’arrivo di Petrone a Lumezzane.
Il giovane allenatore - classe 1973 - nelle due ultime stagioni ha raggiunto traguardi prestigiosi portando prima la Nuorese dalla serie D alla C2 e poi, nell’ultimo campionato, ai play-off persi poi con il Pergocrema ma dopo aver condotto la classifica fino a poche giornate dal termine del campionato.
In carriera, dopo aver giocato come difensore centrale, Mario Petrone ha allenato il Capri in Eccellenza per due stagioni; il Calangianus e il Tempio Pausania in serie D; prima dell’esperienza nella serie A maltese. Le ultime due annate, quelle che lo hanno messo in luce, le ha vissute sulla panca della Nuorese, passata dai dilettanti alle soglie della serie C1.
Petrone arriva a Lumezzane sapendo di non avere l’esperienza del suo predecessore D’Astoli, ma consapevole che la società è decisa a iniziare un ciclo che riporti i rossoblu in C1. Per tornare in alto, contrariamente la basso profilo tenuto in questi giorni, la società bresciana sembra decisa a rinforzare l’organico e, pur senza stravolgimenti, mettere a disposizione dell’allenatore quei rinforzi che cancellerebbero i deficit della passata stagione.
Petrone predilige il 4-4-2, un modulo dal quale si discosta difficilmente, anche se in circostanze particolari ha schierato la squadra con il 4-2-3-1. Ieri l’allenatore ha preso un brevissimo contatto con Lumezzane, arrivando velocemente in via Magenta, per l’incontro con il presidente e i suoi stretti collaboratori con i quali sono stati definiti gli ultimi particolari, i dettagli che mancavano a siglare l’intesa.
Poi, dopo essere stato informato a grandi linee sulle modalità e sui tempi del ritiro in Austria, Petrone è ripartito alla volta della Sardegna senza rilasciare dichiarazioni. Una scelta precisa: il neo allenatore lumezzanese vuole infatti incontrare il presidente della Nuorese Roberto Goveani per informarlo della decisione di lasciare la Sardegna e chiudere ufficialmente il rapporto, prima di essere completamente a disposizione del Lume e dare il via all’avventura del rilancio.
Sistemata la questione del tecnico, ora toccherà al direttore sportivo Dino Busi rendere competitiva la rosa. Petrone avrà sicuramente dato qualche indicazione e al seguito dell’allenatore potrebbe arrivare il difensore centrale Vittorio De Carlo, uno dei fedelissimi del neo tecnico rossoblù. De Carlo, classe 1978, ha disputato lo scorso anno 27 partite segnando un gol, nel derby infuocato con la Torres Sassari.
Un altro giocatore che potrebbe prendere la strada della Valgobbia è il mediano Alessandro Cazzamalli - lo scorso anno in forza al Carpenedolo - che era stato a lungo corteggiato proprio dalla Nuorese. Ma Cazzamalli è appetito anche dal neopromosso Rodengo.

Cesare Mariani da Bresciaoggi.it

Perra: allenerei anche in Cina
«Conta il progetto e non il nome della squadra»
La confessione: "Dopo l'esonero dalla Nuorese credo di aver sbagliato,
ma è stato come una donna bellissima e della quale ero innamorato mi avesse mollato"


Virgilio Perra non punge più. Stop ai toni polemici: rancori, aggressioni verbali e psicologiche sono state messe da parte. Dopo il mancato rinnovo del contratto con la Villacidrese, l'allenatore di Elmas non solo è un tecnico ancora in cerca di una squadra, ma anche un uomo diverso. Un uomo che vuole fare pace con il passato. Da non credere. Almeno per chi lo ha conosciuto. Dopo tanti malumori, una marea di incomprensioni e una battaglia legale tuttora in atto, Perra tende la mano alla Nuorese, al patron Roberto Goveani e ringrazia Siro Marroccu e la Villacidrese per l'esperienza della scorsa stagione agonistica. Incredibile, ma vero. Perra cambia e non rilancia.
La prima ferita, quella procurata da Goveani ha fatto male e solo adesso, a distanza di tanto tempo, Perra ammette alcune sue responsabilità. «Ho sbagliato», dice adesso con calma l'allenatore di Elmas. «Ho sbagliato, ma è come se una donna bellissima e della quale ero perdutamente innamorato mi avesse mollato». La donna bellissima era la Nuorese, l'uomo piantato come un salame, lui, Virgilio Perra. «È stato il mio primo esonero, mi fece molto male. Reagii di istinto, senza pensare. Adesso, a distanza di tanto tempo, lo dico pacatamente. E poi l'esonero ci sta, come ci stanno tantissimi altri esoneri. Un tecnico deve sapere a che cosa va incontro nel mondo del calcio, a tutti i livelli. Ma sapere di non essere più accettato da una società che aveva e ha delle ambizioni mi è pesato». Perra ammette le sue colpe, ma non boccia il suo percorso in verdazzurro. Anzi. «Tecnicamente sono convinto di aver fatto molto bene», continua. «Perchè sono riuscito a valorizzare giocatori come Emerson, Nuvoli, Troianiello e, per certi versi, ho tutelato bene gli interessi del presidente Goveani».
Incredibile: Perra parla di Goveani e al posto del veleno usa lo zucchero. «Penso sia arrivato il momento di riappacificarsi, di mettere un freno alle polemiche, anche perché poi le cose passano. Da oggi in poi il mio atteggiamento sarà questo». Parola d'ordine: stemperare. Adesso Perra aspetta di chiudere il contratto per la prossima stagione. Nel frattempo rimane ancora alla finestra, libero da impegni scritti. Dopo le offerte di Tavolara e Alghero, che non hanno portato da nessuna parte, il tecnico aspetta e continua a vedere la carriera come un investimento. «Ho preso il patentino a Coverciano», sottolinea «e voglio che sia ben spendibile. Non sono mai stato un allenatore che si propone o si lancia in avventure senza avere garanzie. Se nel calcio dovesse andarmi male avrei sempre la compagnia di assicurazioni». Non ha fretta Perra: nel frattempo però il calcio va avanti e si evolve. E lui, da tecnico sardo, è consapevole delle grandi difficoltà che possono incontrare gli allenatori isolani. «Ci vogliono agganci per andare avanti, devi conoscere persone che ti possano proporre ad altre società, devi avere un curriculum importante. Chi vive nella penisola è sicuramente avvantaggiato. Un tecnico lombardo può seguire un corso di aggiornamento semplicemente assistendo a un allenamento del Milan o dell'Inter. Dove può andare un tecnico sardo?». Ma il calcio è la sua vita e per una panchina importante Perra sarebbe sempre pronto a fare dei sacrifici. «Allenerei anche in Cina», dice sicuro «perchè la distanza non deve preoccupare. La famiglia? Un tecnico deve essere sempre pronto a fare sacrifici. Non puoi pensare di guidare una squadra sotto casa tua». L'etica dell'allenatore c'è tutta, la professionalità pure: Perra tiene alta la bandiera dei tecnici sardi, spesso bistrattati nella stessa isola e loda la scelta di Ninni Corda, che quest'anno guiderà il Como. «Ha fatto molto bene», spiega Perra «e giudico positivamente la scelta di andare così lontano, rimettendosi in gioco per la causa di una squadra nobile e decaduta che ha una gran voglia di risalire la china».
Da Nuoro a Villacidro, salvezza conquistata senza soffrire, poi le vacanze, i pomeriggi al mare con la famiglia e il lavoro di assicuratore. «A Villacidro hanno preferito fare altre scelte», premette Perra «ma credo di aver fatto bene il mio lavoro. Per la prima volta nella mia carriera sono arrivato in una squadra già in corsa. La Villacidrese era penultima a due punti dall'Atletico. In un raggruppamento forte, nonostante i tanti problemi e la perdita di Porcu siamo riusciti a salvarci. Avevo una squadra giovane e siamo riusciti a risollevarci, tra l'altro senza passare nemmeno dai playout». Poi dopo i meriti personali, Perra comincia anche a ringraziare. Forse prima non l'avrebbe mai fatto, ma questa è la nuova linea, voluta proprio dal tecnico di Elmas. «Ringrazio per le strutture che mi sono state messe a disposizione, la Villacidrese ha preferito cambiare tecnico, ma sono scelte che si fanno. Auguro alla mia ex squadra di fare un campionato di vertice».
Poi Perra diventa malinconico, sa di non avere un incarico, per ora. «Mi dispiace non prendere una squadra dall'inizio della stagione. Sono convinto che sia la situazione ideale perché si creano i giusti stimoli e la programmazione regala grandi motivazioni. Arrivare in un gruppo di ragazzi non scelti da te è sempre intrigante ma più complicato e sicuramente limitante».
E così dalla sua finestra immaginaria, dove aspetta e studia, Perra guarda la situazione che va delineandosi: dalla C2 all'Eccellenza, i suoi campionati. «C'è grande incertezza. Tante squadre sarde non hanno ancora l'allenatore, le società sono preoccupate soprattutto per le iscrizioni al campionato. L'Olbia ha scelto Ferrario, sicuramente Rusconi ha preferito fidarsi di un amico, piuttosto che di uno sconosciuto. Bisognerà dargli tempo. Idem per la Torres: con Foschi, Mascia è ripartito da zero. La piazza vale sicuramente la C1. Il Tempio è un'incognita, devono costruire tutto ma secondo me si attaccheranno con le unghie e con i denti al torneo». Poi Perra riprende a parlare del suo grande amore, la Nuorese. «Goveani non mollerà», azzarda. «Certo, bisogna vedere che programmi farà. Dovrebbe ringiovanire la squadra, ma può puntare a una posizione medio-alta di classifica».
L'analisi della squadre sarde scivola poi va verso la D: qui Perra loda la Villacidrese, mette le altre sullo stesso piano e prova a dare un consiglio all'Alghero, che l'aveva cercato. «Dovrebbero fare chiarezza nei programmi», aggiunge «e non devono prendere giovani da fuori». E Perra di giovani se ne intende. «A questi livelli meglio puntare sui ragazzi sardi e puntellare la squadra con quattro elementi esperti. In questo modo ho vinto due campionati di Eccellenza. Chi spende, ad esempio il Budoni, in Eccellenza, punta molto anche sul settore giovanile».
Le ultime parole per l'Atletico, altro suo vecchio pallino. «Dovrebbe ricominciare a lavorare con il settore giovanile. Se veramente tornerà Busanca mi auguro dia un segnale forte, perché troverebbe una situazione disastrata come quella che incontrai io dopo la retrocessione di Martinez».

FEDERICO FONNESU da l'Unione Sarda del 12/07/07

Il campo sarà realizzato all'interno di un area di 46 ettari
La Nuorese si allenerà sull'erba
La Provincia: pronto a dicembre il nuovo terreno di gioco a Pratosardo

Nuoro. La Nuorese entro il mese di dicembre avrà un campo per gli allenamenti in erba naturale. Lo ha annunciato ieri mattina il vicepresidente della Provincia, con delega allo sport, Peppino Paffi nel corso di una conferenza stampa.
All'incontro hanno partecipato l'assessore ai lavori pubblici Giuseppe Ledda, il presidente della commissione provinciale sport Gianni Poggiu e l'architetto Lorenzo Marratzu. La struttura sportiva verrà realizzata nell'azienda di 46 ettari che fa capo all'Istituto professionale per l'agricoltura e l'ambiente "A.Volta" di Pratosardo, di proprietà della Provincia, dove esiste già un campo di calcio che verrà reso idoneo ad ospitare gli allenamenti di una squadra professionistica. La Provincia, nel quadro di un'iniziativa che tende a rilanciare l'istituto, investirà nella struttura 100mila euro derivanti dall'avanzo di bilancio 2005, un primo tempo destinati alla realizzazione di un campo in sintetico alla Solitudine. I fondi serviranno per costruire un campo in erba naturale che verrà utilizzato per gli allenamenti della Nuorese e per la ristrutturazione di alcuni locali in cui ricavare gli spogliatoi. L'istituto è stato visitato giovedi dallo staff tecnico della Nuorese. Osio ha definito "ideale" lo spazio di Prato Sardo. "Riteniamo la Nuorese una realtà importantissima dal punto di vista sportivo per il nostro territorio. Uno dei problemi tecnici che aveva l'anno scorso la società era quello del campo degli allenamenti. Questo problema stiamo cercando di risolverlo e una soluzione è stata trovata in sinergia con la commissione sport della Provincia e l'assessorato ai lavori pubblici" ha affermato Paffi che ha anche sottolineato come l'investimento della Provincia, oltre a dare risposte alle neccessità della Nuorese, sia un tassello nel potenziamento dell'Istituto agrario. L'area, di grande pregio anche dal punto di vista ambientale, ha una grande potenzialità di crescita, e con ulteriori investimenti, potrebbe diventare un centro sportivo di eccellenza, dedicato a diverse discipline sportive sulla falsariga di analoghe strutture della Penisola. Della manutenzione del campo si occuperanno gli studenti dell'Istituto che potrebbe inserire nei programmi scolastici corsi in tecniche di coltivazione di erba per strutture sportive. La Nuorese, in cambio dell'ospitalità, farà pubblicità all'Istituto rilanciandone l'immagine. Il campo, per il quale si stanno predisponendo i progetti esecutivi, una volta ultimato, per ora, verrà utilizzato in esclusiva dalla Nuorese e dagli studenti dell'Istituto.

Giuseppe Sanna da la Nuova Sardegna 14/07/2007

Di Piedi e Campo. "Sarà C1"
La grinta dei nuovi arrivati: "In Barbagia per vincere"

Nuoro. Domani la Nuorese salperà le ancore per una nuova avventura in C2. Il presidente Roberto Goveani non ha lasciato, anzi ha rilanciato, allestendo una rosa all'altezza delle sue ambizioni. In panchina ci sarà Marco Osio che vuole costruirsi a Nuoro un presente da tecnico all'altezza del suo prestigio passato da calciatore. Ma il presidente ha confermato i senatori Festa, Oliveira ed Esposito ed ingaggiato, per ora, Campo, Di Piedi, Cirillo e Mengo.

C'è molta curiosità tra i tifosi per vedere all'opera i nuovi arrivati, a partire da Michele di Piedi, un gigante di 198 centimetri, classe 1980, che ha militato nelle giovanili della Fiorentina e, in serie A, nel Perugia di Mazzone. L'attaccante vanta 30 presenze e 9 gol nella nazionale under20 dove venne notato dallo Sheffield Wed che lo acquistò per un milione di sterline.
"Ho disputato in Inghilterra cinque campionati. Ho giocato nell'Apoel Nicosia con cui ho partecipato ai preliminari di Champions League e vinto una supercoppa greca battendo l'Olimpiakos grazie ad un mio gol. L'anno scorso sono stato nel Doncaster Rovers, terza divisione inglese".
-L'attaccante racconta come è arrivato a Nuoro:
"Ho ricevuto la chiamata della Nuorese e ho sposato il progetto del presidente Goveani che vuole fare le cose in grande. Sono bastate poche parole, mi ha convinto subito. Ho girato l'Europa, ma sono giovane e voglio arrivare in alto. La Nuorese è una società seria, ambiziosa e potrebbe essere per me una vetrina importante".
-Che tipo di giocatore è Di Piedi?
"Sono un attaccante potente fisicamente, ma nello stesso tempo veloce. Mi piace sfruttare gli spazi, sono una prima punta, ma so mettermi a disposizione della squadra, anche rincorrendo l'avversario".
-Che differenze ci sono tra i campionati in cui ha militato:
"In Inghilterra il calcio è molto fisico, anche se negli ultimi anni è cresciuto tecnicamente. Calcisticamente si sta benissimo, non c'è pressione e se dai l'anima per la squadra, anche se perdi, esci tra gli applausi. Il calcio greco è simile a quello italiano, se le cose vanno male partono le contestazioni".
-Cosa si aspetta da questa avventura a Nuoro?
"Di vincere il campionato, senz'altro, anche se sarà difficile perchè in Italia non ti regala niente nessuno. La società sta allestendo una buona squadra, ma non ci sono partite scontate. Spero di riuscire ad entrare nel cuore dei tifosi".

Massimo Campo è stato il primo acquisto di Goveani per la nuova stagione. Classe 1975, l'anno scorso ha giocato in C2 nel Gubbio, ma vanta due stagioni nella Reggina con cui ha vinto il campionato di serie B.
"So che nella Nuorese ci sono ambizioni e sono contento di essere qui. Spero di far bene ma non faccio promesse. L'unica cosa che posso fare è quella di impegnarmi a fondo. Credo molto nel lavoro, nel sacrificio e nel gruppo".
-Quali sono le sue caratteristiche tecniche?
"In passato ho giocato da esterno destro o sinistro, da trequartista e da seconda punta. Sono un centrocampista offensivo, ma mi adatto alle esigenze della squadra".

Giuseppe Sanna da la Nuova Sardegna 16/07/2007

Primi gol per la Nuorese, al via anche Olbia e Torres
Due nuovi colpi di mercato per i barbaricini: presi il regista Napolioni e il baby Dentamaro

La Nuorese è stata la prima squadra sarda a tornare in campo. Ieri ha bagnato l'esordio seppellendo di gol (12-0) una formazione di dilettanti umbri.
L'amichevole è servita per presentare altri due acquisti: Napolioni e Dentamaro. Giornata di riflessione invece per Olbia e Torres che dopo i botti degli ultimi giorni si stanno preparando per l'avvio della stagione.

Nuorese. Prima uscita stagionale della Nuorese, prime indicazioni interessanti. Soddisfatti il presidente Roberto Goveani, l'allenatore Osio e alcuni tifosi al seguito. Tifosi entusiasti della campagna acquisti, conclusa proprio ieri con gli ingaggi di Marco Napolioni dalla Lucchese e Vito Dentamaro dal Bitonto, tutt'e due con un curriculum di rispetto. Napolioni ha giocato con la Lazio di Nesta e DiVaio, vincendo anche uno scudetto nel campionato Primavera, poi ha girovagato in C1 giostrando da centrocampista centrale o destro. L'anno scorso 29 presenze nella Lucchese. Piedi buoni, dotato di ottima visione di gioco, Napolioni è la nuova mente del centrocampo verdeazzurro. Vito Dentamaro è un ragazzo di 19 anni con alle spalle due anni di D nel Bitonto. Nel mirino di numerose squadre di C1 e B, il diesse Raffaele Auriemma è riuscito nella delicata e difficile impresa di anticipare tutti e tesserarlo per la Nuorese. L'anno scorso 29 presenze in serie D.
La prima partita amichevole della squadra, in ritiro da martedi scorso, ha evidenziato la compattezza del vecchio gruppo e il positivo inserimento dei nuovi acquisti. A conferma di scelte occulate da parte della società, con prospettive ancora più importanti rispetto allo scorso campionato. I più in forma nei novanta minuti giocati contro una selezione di giocatori umbri? Alessandro Steri, firmatario del primo gol ufficiale della stagione. Lulù Oliveira autore di una tripletta, Roberto Cappai, Giuseppe Nuvoli, Stefano Medda e Ramos Emerson. Il risultato finale della Nuorese contro la selezione umbra è di 12 a 0. Hanno segnato Steri, Cangelosi, Oliveira (tre gol), Cirillo (due gol), Cappai, Nuvoli, Napolioni, Niedda e Di Piedi. A proposito di Emerson, sembra in dirittura di arrivo la trattativa col Bari, anche se nelle ultime ore si è fatto avanti con prepotenza il Frosinone , dove si sta facendo valere l'ex nuorese Troianiello. Tra Auriemma e Graziani, direttore sportivo del Frosinone, è in corso una fitta serie di telefonate.

Olbia. Un attaccante, due centrocampisti e un portiere sono questi gli obbiettivi dell'Olbia per completare la sua rosa. Sul primo, una punta di esperienza e dal gol facile, la società promette sorprese per l'inizio della prossima settimana.

Torres. Giornata senza acquisti in casa rossoblu con i dirigenti che ora puntano a rinforzare la difesa.

Tempio. Nuove speranze per il Tempio, dove sono concrete le possibilità di riacciuffare la C2. Gli avvocati della squadra gallurese hanno trovato un precedente che potrebbe ribaltare la sentenza del Consiglio Federale. Cinque o sei anni fa, il Como si trovò nella stessa situazione (un ritardo di due giorni nella consegna della fidejussione) e vinse la sua battaglia legale. Ad Alghero si spera in un possibile ripescaggio ai danni del Tempio e dell'Uso Calcio, la prima squadra nell'elenco delle aventi diritto. I sogni sono ridotti al lumicino perchè anche in caso di mancata iscrizione del Tempio, l'Uso non pare intenzionato a rinunziare ai suoi diritti. Tanto che proprio ieri ha chiesto ed ottenuto una deroga sull'agibilità dello stadio. I tifosi dell'Alghero si potranno consolare con un altra notizia che riguarda la squadra catalana. I giallorossi disputeranno la prossima Coppa Italia di serie C. Le squadre sarde sono state inserite nello stesso girone che comprenderà oltre l'Alghero, la Torres, l'Olbia e la Nuorese. Saranno tutti super-derby.

da La Nuova Sardegna 22/07/2007

"La Nuorese è pronta per la C1"
Il presidente Goveani sicuro: "Con Osio andremo lontano"


Cascia. Il presidente Roberto Goveani ha messo radici a Nuoro. Nel calcio e nella professione. Un attività che lo ha coinvolto sul piano emotivo. Ha ridato dignità ed entusiasmo alla passione popolare dei tifosi nuoresi con due promozioni consecutive e una fantastica galoppata nello scorso campionato conclusa con i playoff e la promozione in C1 mancata di un soffio. Goveani è presente nel ritiro di Cascia.

- Presidente, è pronto per un altra stagione da protagonista?
" Assolutamente si. Ho fatto grandi sacrifici per allestire una squadra più competitiva di quella dello scorso anno".
-Secondo lei cosa serve alla Nuorese per ottenere direttamente la promozione in C1?
" Penso non manchi nulla, la rosa è composta da 24 giocatori, un mix di adulti e giovani, sardi e non tutti scelti con criterio d'accordo con l'allenatore Osio. In questi giorni di ritiro ho notato armonia, allegria e voglia di lavorare. Sono sicuro che la Nuorese sarà ancora protagonista nella lotta per la prima posizione, oltretutto ha un valore aggiunto come mister Marco Osio, uno che del mondo del calcio conosce tutti i segreti".
- Le va bene la conferma della squadra nel girone A della C2?
" Benone. Il girone A è più tecnico, si può giocare a calcio senza l'eccessivo agonismo del girone meridionale".
- Il popolo verdeazzurro le è riconoscente perchè ha dimostrato in concreto il suo legame alla città. Come replica?
" Preciso che è un legame bilaterale. Basato sulla stima, vera reale. I tifosi, credo tutta la città sanno a quali sacrifici vado incontro, nutrono la mia stessa ambizione, contano su un altra stagione emozionante. Colgo l'occasione per ricambiare l'affetto, sincero e totale".
- Vuol dire qualcosa al suo ex allenatore Petrone?
"Petrone chi?...."
- E' vero che nei prossimi giorni arriverà in prova a Cascia un calciatore brasiliano?
" Si, è un trequartista segnalato da Emerson, si chiama Wagner Leite, ha 25 anni, nelle ultime due stagioni punto di forza del Louiss Pontevedra nel campionato spagnolo di calcio a 5. Emerson ha giocato con lui da ragazzo in Brasile, garantisce sulle sue qualità e sulle sue doti morali. Una settimana di prova, poi decideremo se ingaggiarlo. Conto molto sul giudizio di Osio, persona straordinaria, con lui il nuovo slogan della Nuorese è tre esse: sorriso, serenità e simpatia.
Basta con i mugugni, la dietrologia, la paura di congiure dell'anno scorso".

La Nuorese volta pagina, si affida a giocatori di esperienza come Medda, Festa, Panetto, Esposito, Manis, Sanna, Oliveira e conta sull'inserimento dei giovani. Faccio alcuni nomi: Cappai, Cangelosi prelevato dal Fanfulla, Dentamaro dal Bitonto, Cosenza dal Ragusa. Con i nuovi Mengo, Napolioni, Cirillo e Di Piedi possiamo davvero sognare un altro campionato d'avanguardia, però con un finale diverso, possibilmente profumato di C1. Dopo la delusione è giusto riprovarci ancora una volta.

Costanzo Spineo da la Nuova Sardegna 23/07/2007

Di Piedi e Sanna in gran forma:"Le premesse sono buone"

Cascia. Nella quiete dell'hotel La Reggia, la Nuorese prepara la seconda settimana degli allenamenti agli ordini di Marco Osio, sempre sorridente, pronto a sdrammatizzare qualsiasi situazione con l'aiuto di Copparoni e dell'intero staff tecnico. Dalla piscina, vigila Goveani, mentre il ds Auriemma prende gli ultimi accordi sull'organizzazione delle prossime amichevoli: giovedì prossimo si gioca a Roccaporena con la Salernitana, mercoledi 1° agosto, sfida a Città della Pieve col Perugia di Antonello Cuccureddu, infine il 6 agosto a Cascia contro il Como di Ninni Corda. Tre test severi, sicuramente illuminanti sull'effettiva forza della Nuorese.
A prescindere dalla conferenza tutti i componenti del gruppo a disposizione di mister Osio sanno bene che l'obbiettivo da centrare è la promozione in C1. Più di tutti lo ricorda Michele Di Piedi, palermitano di 26 anni, nazionale in tutte le rappresentative di Berrettini, con alle spalle un successo in serie D col Siracusa, un torneo di Viareggio con la Fiorentina, una panchina in serie A con il Perugia, gli ultimi tre anni nella serie B inglese con la maglia dello Sheffield Wedsnay.
- Perchè ha scelto la Nuorese?
"Mi ha convinto il progetto del presidente Goveani. L'ho incontrato a Napoli, dopo dieci minuti ho fatto mio suo grido calcistico. Arrivo a Nuoro con un chiodo fisso: voglio rilanciarmi, credo ancora di poter raggiungere la serie A. Prometto impegno e gol, il primo con la maglia della Nuorese lo dedicherò alla mia bambina di 4 anni, gli altri ai miei nuovi tifosi. Sarà piacevole e stimolante giocare davanti a tremila spettatori".

Domenica di lavoro per la Nuorese che sabato ha vinto la prima amichevole della stagione contro una Rappresentativa locale. Alla gara hanno assistito Roberto Goveani che ha raggiunto Cascia con l'amministratore delegato Edoardo Fiammotto. Sul fronte arrivi la squadra è a posto, anche se si sta cercando un centrale difensivo, a breve potrebbero iniziare le cessioni. Emerson è sulla rampa di lancio, mentre la Villacidrese si è fatta avanti per Niedda e Figos. La partenza dell'attaccante potrebbe essere il prologo per l'acquisto di un altra punta.
Se le squadre vincenti si costruiscono attorno ad un nucleo forte e collaudato di giocatori, certamente di quello della Nuorese fa parte Marco Sanna, lo scorso anno uno dei migliori tra i verdeazzurri. Anche a Cascia si sta distinguendo, ma non è una novità, per l'impegno e l'abnegazione durante gli allenamenti, dando l'esempio ai colleghi più giovani. "Durante la preparazione va sempre quasi tutto bene, c'è solo da allenarsi con grande impegno per il campionato. Sabato abbiamo giocato l'amichevole con i ragazzi del posto, anche se non è stato un test molto attendibile. Giovedi ci attende una partita molto più impegnativa con la Salernitana. Ci stiamo allenando molto bene con mister Osio e col preparatore".

(c.sp. e g.s da la Nuova Sardegna) 23/07/2007

"Lo spirito è quello giusto, avanti cosi"
Mister Osio è soddisfato, domani amichevole con la Salernitana

Nuoro. Tempo di primi bilanci per la Nuorese ad una settimana dall'inizio del ritiro. La squadra sta lavorando di gran lena agli ordini del tecnico Marco Osio e del suo staff. Sabato la squadra ha fatto la prima uscita ufficiale della stagione contro una rappresentativa di dilettanti. Un buon test che è servito sopratutto per far riprendere ai giocatori confidenza con il ritmo partita. Intanto, domani, con inizio alle 17,30, a Roccaporena, la Nuorese giocherà la prima amichevole importante con la Salernitana. E' probabile invece che l'amichevole del 5 agosto non si giochi con il Como ma con la Viterbese.
- Marco Osio da a queste sfide il peso che meritano a questo punto della preparazione:
"Le amichevoli dicono quello che possono dire in questa fase. E' vero che nessuno ci sta a perdere, ma durante queste gare valuterò bene il lavoro svolto dalla squadra che vorrei poi fosse svolto durante l'anno, sopratutto le varie situazioni di possesso e non possesso palla. Saremmo abbastanza imballati, come del resto la Salernitana, una grande squadra di C1, con ottime prospettive. Le amichevoli hanno un valore più di allenamento che effettivo. Sicuramente non si fanno le scelte sulla base di queste partite".
-Si è conclusa la prima settimana di ritiro, qual'è il bilancio di Osio?
" Positivo, anche se non bisogna mai abbassare la guardia. Questo è un gran bel gruppo, di grandi lavoratori, pronti al sacrificio e a mettersi a disposizione dello staff tecnico. Hanno una gran voglia di fare, cosa importante in questo momento. E' quello che serve per creare entusiasmo. Sta andando tutto bene, non posso lamentarmi. In questo momento della stagione va cosi un pò da tutte le parti. Questa fase è facile da gestire perchè non ci sono scelte da fare che sono quelle che alla lunga possono provocare malumori".
" Abbiamo iniziato subito con la palla - prosegue Osio - stiamo lavorando a livello tecnico-tattico fin dal primo giorno, anche se abbiamo tralasciato la fase difensiva dove c'è da lavorare un pò di più. E' vero che sarebbe meglio farlo adesso perchè abbiamo più tempo, ma la difesa è rimasta bene o male la stessa. Ogni allenatore ha le sue idee, ma nella fase difensiva deve essere meno propositivo che in quella offensiva. Lavoreremo sulla base di quello che hanno fatto i ragazzi in questi anni e poi ci metterò qualcosa di mio".

Giuseppe Sanna da la Nuova Sardegna 25/07/2007

Napolioni si è già inserito nel gruppo."Non ho mai giocato in questa categoria e sono venuto per vincere il campionato"
La Nuorese all'esame Salernitana
Oggi a Roccaporena primo test importante per i verdeazzurri

Nuoro. Primo test importante per la Nuorese. Oggi, alle 17,30, affronterà a Roccaporena una delle big della C1, la Salernitana, allenata da Agostinelli, che punta alla serie B e nei giorni scorsi ha ingaggiato il bomber Arturo Di Napoli oltre al portiere ex Torres, Tore Pinna. Osio ha detto di non voler dare eccessivo peso alle amichevoli, anche se la squadra vorrà ben figurare. La partita, comunque, darà l'opportunità al tecnico di provare qualche variante tattica e continuare a valutare le caratteristiche dei singoli. Se la difesa è rimasta pressochè invariata sono invece da sperimentare giocatori e assetto di centrocampo e attacco, sia nel modulo 4-3-3 che mel 4-1-3-2.
La gara con la Salernitana sarà anche l'occasione per rivedere all'opera Marco Napolioni, romano, classe 1975, lo scorso anno alla Lucchese, giocatore di grande spessore tecnico e umano, cui Osio dovrebbe affidare le chiavi del centrocampo.
"Le amichevoli sono importanti ma non tanto per il risultato, ma perchè servono per conoscerci meglio e iniziare a diventare una squadra. Affrontiamo la Salernitana che, con i soldi che ha speso, mira ad andare in B. In questa fase a noi interessa crescere dal punto di vista fisico e che da quello dell'intesa, ci sono stati, oltre me, diversi innesti".
- Com'è stato il primo impatto con l'ambiente verdeazzurro?
" Va tutto molto bene. Sono arrivato da quattro giorni, ma mi sembra di aver trovato una squadra affiatata che sta lavorando bene. La Nuorese, poi mi sembra una società importante, ma conosco anche la città perchè ci sono stato con il mio amico Igor Marziano con cui ho giocato a Catania".
- Come gioca Napolioni?
" Il mio ruolo è centrocampista centrale o interno destro. Posso giocare sia da regista che da mezzo-destro, anche se sono più predisposto per la fase difensiva che per quella offensiva".
- La Nuorese punta molto su di lui...
"Sono stimolato da questa avventura, quando ho firmato il contratto ho detto al presidente: vengo perchè credo nel progetto della società e perchè, conoscendo i giocatori della Nuorese, ci sono le basi per fare un bel campionato. In C2 non ho mai giocato, spero di tornare subito in C1. L'obbiettivo è essere protagonisti".

Giuseppe Sanna da la Nuova Sardegna 26/07/2007

Emerson prepara le valigie
Il brasiliano potrebbe essere ceduto in serie B


Nuoro. La Nuorese rinfrancata dal pareggio di Sassari, sta preparandosi al meglio per affrontare la Valenzana, squadra che naviga in brutte acque e verrà a Nuoro decisa a conquistare punti utili per uscire dalla zona playoff. Sergio Bagatti, che proprio contro i piemontesi all'andata debuttò sulla panchina verdeazzurra con un pareggio per 1-1, vuole vincere per allungare la serie positiva, nella consapevolezza che la Nuorese vuole raggiungere i playoff non può più commettere altri passi falsi in casa.
Sul fronte mercatom invece, non si registrano novità, anche se la società spera di riuscire a sfoltire la rosa. Tiene sempre banco il futuro del brasiliano Emerson per il quale rimangono in piedi diverse trattative con squadre di B che la Nuorese spera di concretizzare prima della chiusura del mercato.
Intanto, ieri pomeriggio il tecnico ha fatto disputare alla squadra una partitella a tutto campo. Nella prima frazione tra i titolari si sono visti gli stessi undici che hanno affrontato la Torres con Manis in porta, Masia, Medda, Mengo, Padula in difesa supportati da Nuvoli, Sanna, Napolioni e Steri in mezzo al campo con Longobardi e Oliveira in attacco. Nella ripresa, lasciando inalterata la difesa, Bagatti ha schierato Guaita e Iezzi al posto di Nuvoli e Steri con Cappai che è subentrato a Oliveira in attacco. Infine, il tecnico ha disposto la squadra con un 4-2-3-1 inserendo Taua, al posto di Cappai, nella posizione di trequartista, dietro l'unica punta Longobardi. L'impressione è che il tecnico contro la Valenzana intenda confermare gli stessi titolari di Sassari, ma che abbia voluto provare una squadra più offensiva da schierare in caso di necessità. Anche perchè Bagatti non si fida dei piemontesi e per questo vuole una Nuorese concentrata per tutti i novanta minuti.
" Sicuramente non sarà una partita facile perchè noi abbiamo sempre sofferto contro le squadre che ci si aspetta debbano essere fatte fuori in un solo boccone - ha spiegato Bagatti - Invece troveremo una squadra reduce da una sconfitta casalinga, agguerrita, decisa a vendere cara la pelle e che ci creerà grossissime difficoltà. Sta a noi stare tranquilli e sereni. E' chiaro che dovremo fare una partita offensiva, non c'è altra soluzione. Questo però, non vuol dire che non dobbiamo giocare con la testa per non concedere, come abbiamo fatto spesso in questi ultimi tre mesi, le ripartenze agli avversari che noi soffriamo".
- Che Valenzana sarà dal punto di vista tattico?
" Mi aspetto una squadra che giochi con tutti gli uomini dietro la linea della palla, pronta a ripartire. Sarà questa la chiave della gara. Arriva una squadra che è in fondo alla classifica e mi aspetto che giochi cosi. Se poi, invece, sarà diverso e verrano qui a giocare in maniera spregiudicata, tanto meglio".

Giuseppe Sanna da la Nuova Sardegna

Nuorese show, pari con la Salernitana
Per i verdeazzurri in gol Campo, infortunio a Luca Panetto

Roccaporena. Ottime notizie dalla nuova Nuorese. Arrivano dal primo severo test con la Salernitana, formazione allesistita per vincere il campionato di serie C1. La squadra di Marco Osio, dopo soltanto una settimana di preparazione, conferma qualità e voglia di conquistare direttamente la promozione. Difesa collaudata ed ermetica, sostanza a centrocampo, qualità in diversi giocatori sono le prerogative della formazione schierata nel primo tempo.
Capello a sorpresa tra i pali sostituisce l'infortunato Manis.
Osio schiera un 4-3-3 abbastanza divertente. La Nuorese gioca infatti senza alcuna soggezione nei confronti della blasonata formazione di Agostinelli, passa addirittura in vantaggio dopo 15 minuti con Campo, sfiora ripetutamente il raddoppio. Nella ripresa Osio alterna i giocatori a disposizione, è una continua girandola di sostituzioni, ma la squadra continua lo stesso a gestire la partita, a farsi rispettare. La Salernitana cresce, aumenta il ritmo, prova in tutti i modi a pareggiare il conto. Ci riesce al 5' della ripresa con Ferraro subentrato a Masini. Il risultato di parità non accontenta nessuno, nei restanti minuti di gioco, Nuorese e Salernitana si dannano l'anima alla ricerca del gol vincente, ma le difese reggono bene e il risultato si fissa sull'1-1.

Costanzo Spineo da la Nuova Sardegna 27/07/2007

"Siamo un gruppo che ha i numeri
per puntare alla promozione in C1"

Cascia. Marco Osio ha indossato la maglia verdeazzurra come una seconda pelle. Fedelissimo del presidente Roberto Goveani, il neo allenatore della Nuorese ha sposato il progetto societario con entusiasmo. Chiuso il ciclo precedente con Petrone, si punta alla promozione diretta. Dopo otto giorni di preparazione in Umbria, Marco Osio si presta per cortesia a illustrare le caratteristiche degli atleti a disposizione, a disegnare il futuro della squadra.
- Mister Osio, si rende conto di essere capitato in un ambiente dove la passione spinge allo stadio più di tremila persone a domenica?
"Sono perfettamente coscente di questa situazione, pronto a sfruttarla in ogni partita. Il calore del popolo verdeazzurro può risultare determinante in alcune situazioni. La passione è fondamentale nel calcio, sia in campo che fuori: giocatori e i tifosi secondo me devono diventare un tutt'uno, avere gli stessi obbiettivi, da raggiungere con calma, pazienza ed entusiasmo. Tanto entusiasmo".
- E' in grado di stilare un primo bilancio dopo una frequentazione quotidiana con i giocatori a disposizione?
" Ritengo di avere a disposizione un gruppo di ragazzi meravigliosi, tutti vogliono farsi notare per impegno, dedizione, spirito di sacrificio, sia nelle partitelle che negli allenamenti e nelle corse. Finora è filato tutto liscio, mai un problema grazie anche al contributo importante del general manager Antonello Piccinnu, sempre pronto e abile a sbrogliare varie situazioni, e a soddisfare le richieste mie e dei giocatori. Mi preme sottolineare il comportamento fuori dal campo: ragazzi educati, uniti, affiatati anche se si conoscono da poco tempo. Il gruppo, lo dico per esperienza personale. Ai tempi del Parma, quando io ero giocatore, riuscimmo a battere la Juventus in Coppa Italia grazie alla grande voglia di raggiungere risultati di prestigio. I ragazzi della Nuorese mi ricordano quel gruppo, si allenano e si divertono, si preparano a ripetere la strepitosa stagione scorsa con un traguardo diverso, cioè la promozione diretta in C1".
- E il brasiliano Wagner Leide, segnalato da Emerson che fine ha fatto?
" Non pervenuto, si sono perse le sue tracce..."
- Soddisfato dell'organico attuale?
" Più che soddisfato, credo sia completo, senza bisogno di ulteriori ritocchi e rinforzi. Certo, siamo in un periodo di assestamento, di studio delle caratteristiche di alcuni giocatori. Il lavoro di assemblaggio della squadra si effettuerà più avanti. Però ho la sensazione di lavorare con elementi intelligenti e gran professionisti".


C. Sp. La Nuova Sardegna 27/07/2007

La Nuorese di Oliveira frena l'entusiasmo granata
Nel primo tempo Agostinelli ha schierato una squadra giovane. Di Ferraro il pari.




Roccaporena. Fosse quella che ha mulinato gioco nei primi 25' della ripresa, sarebbe già una gran bella Salernitana. Non che la formazione schierata da Agostinelli nel primo tempo sia da meno, ma la qualità degli esterni, Fanasca e Ciarcià, la vena di Ferraro, le geometrie di Giannone, il dinamismo di Tricarico e l'ottima tenuta della difesa, lasciano già immaginare, con un po' di miscellanea, la squadra che sarà. Con l'aggiunta di Di Napoli che già stamattina, mentre i suoi nuovi compagni riposeranno, si sottoporrà ai test fisici per verificare il grado di preparazione di «Re Artù». Pronti via e la Nuorese, squadra che vuole vincere il torneo di C2, mette soggezione ai granata schierati da Agostinelli con diversi giovani da valutare (Sabatino, Masini, Pierro, De Gennaro, Bardeggia) e con il possente di Di Deo in cabina di regia al cui fianco agisce Soligo. La Nuorese, «approfitta» di tanta gioventù e al primo affondo (16') passa con Campo, lesto a chiudere con una saetta dal limite un triangolo con Oliveira. I sardi, che hanno in squadra gente esperta come Napolioni, Mengo, Sanna, Esposito e Panetto, tengono il pallino del gioco. Alla Salernitana manca la fluidità sugli esterni e le verticalizzazioni improvvise mostrate nel test con il Cascia. Nonostante tutto i giovani granata riprendono le redini della gara e sul finire della frazione colpiscono tre legni - due nella stessa azione con Mammarella a Ambrogioni e poi con Sabatino - sfiorando il pari con Masini. La reazione piace ad Agostinelli che però nella ripresa mischia le carte. Si vede quasi la vera Salernitana, capace di andare subito in gol di testa con Ferraro e sfiorare ripetutamente il raddoppio per tre volte con lo stesso Ferraro e infine con Magliocco. Poi è la stanchezza a prendere il sopravvento, forse anche per questo lo staff tecnico granata ha deciso di aggiungere alla mezza giornata di riposo di oggi anche l'intero lunedì che segue la sfida in famiglia di domenica. «A me la Salernitana è piaciuta e parecchio - risponde convinto a fine partita l'allenatore salernitano - quella della ripresa è la squadra che a me piace: s'è visto di tutto, improvvise accelerazioni, scambi al massimo dopo due tocchi, verticalizzazioni improvvise. Con questo non boccio assolutamente la squadra che ha giocato nel primo tempo, solo che i tanti giovani che ho voluto vedere all'opera, inevitabilmente hanno accusato il passo e l'esperienza di un avversario che ha qualità. Ma sono veramente contento di tutti. Meglio gare così che al cospetto di avversari ai quali si possono dare dieci gol. Quei testi non ci interessano». Poi la chiusura su Di Napoli: «Ora è dei nostri e se i test confermano una buona condizione, domenica gioca anche uno scampolo di partita con noi».

GIUSEPPE BOVE da Il Mattino (Salerno Sport) 27/07/2007

"Questa volta la Nuorese non fallirà"
Ciccio Esposito suona la carica:"La C1 è alla nostra portata"

Cascia. Ciccio Esposito e Massimo Campo, ossia Ulisse e l'ombra della famosa pubblicità televisiva. Sempre insieme, in campo e fuori, dormono nella stessa camera del confortevole hotel La Reggia, fanno gli stessi sogni. Hanno indossato la maglia del Catanzaro per tre anni di fila giocando con particolare determinazione: "Sai difendevamo a livello nazionale la nostra Calabria", abbozza Ciccio mentre Massimo annuisce. Sono nati a pochi chilometri di distanza, Ciccio a Locri, Campo a Siderno, ragionano allo stesso modo, garantiscono un campionato ad altissimo rendimento. Ciccio Esposito fiuta nell'aria il profumo di vittoria, mister Osio può contare sul suo contributo per tentare la scalata alla C1, fallita lo scorso anno in modo rocambolesco e sfortunato.

- Questa Nuorese è più forte rispetto all'anno scorso?
" Mi sembra più fisica e più quadrata. Perà la prima vera risposta la rinvio alle partite di Coppa Italia. Ovviamente mi auguro di fare di più dello scorso anno".
- Nell'amichevole con la Salernitana ti sei spostato al centro della difesa dopo l'uscita di Panetto: siamo dinnanzi ad una trasformazione tattica?
"No, soltanto a una contingente neccessità. Anzi, colgo l'occasione per sottolineare i notevoli progressi di Zaccarelli: è entrato quasi a freddo al mio posto ed è andato benissimo. Il ragazzo è sveglio, ha margini di miglioramento".
- La Nuorese punta a vincere il campionato di serie C2, crescono le aspettative ma anche le responsabilità: cosa si prova in queste occasioni?
" Un filino di tensione in più, per togliersela dalle spalle c'è un solo modo: dare tutto quello che si ha in campo".
- Quanti gol credi che possa realizzare il tuo amicone Massimo Campo?
" Almeno otto. Io glielo ricordo spesso, gli dico: guarda che se non segni e regali alla Nuorese punti importanti, ti rimandano a casa con le gambe rotte.... Scherzi a parte, conto sulle sue straordinarie qualità, sul suo attaccamento alla nuova maglia e sul fatto importante che intende continuare a ..... camminare senza problemi".
- Che tipo di campionato pensi di regalare al presidente Goveani e ai tifosi della Nuorese?
" Un grandissimo campionato di cui vorrei essere protagonista. Ho superato la trentina è l'occasione della mia carriera, mi piacerebbe firmare la storica promozione della Nuorese in C1. Io e i miei compagni siamo convinti di potercela fare".

Costanzo Spineo da la Nuova Sardegna
30/07/2007

I gialloblù continuano la preparazione in Abruzzo: alla ribalta sale "lo scugnizzo" prelevato dalla Nuorese
"Che bello giocare col Frosinone"
Troianiello: "La nuova realtà è eccitante. Ho tanta voglia di mettermi in mostra e ho trovato uno splendido gruppo"

Avezzano. Scommettete su di lui. Gennaro Troianiello, 24 anni, napoletano doc, è la grande speranza del presidente Stirpe. Viene dalla C2 ma non ha paura lo scugnizzo della fascia destra, acquistato lo scorso gennaio dalla Nuorese. Troianiello in Sardegna ha fatto il grande salto: tre stagioni, dall'Eccellenza alla C, 46 gol segnati. Su di lui c'erano gli interessi di molti club (anche di A), ma il Frosinone si è mosso in anticipo, acquistandolo nello scorso mercato invernale e lasciandolo a Nuoro fino al termine della stagione. Un prodotto dell'ambiziosa società del patron Goveani che il Ds dei sardi, Raffaele Auriemma, ha saputo valorizzare mandandolo a giocare in una piazza che avrà tempo e modo di farlo maturare.
" La Nuorese rimarrà per sempre nel mio cuore, perchè è stata la società che mi ha fatto emergere. Ringrazio tutti, dalla dirigenza ai tifosi, per la bellissima esperienza che mi hanno fatto vivere".
Ora c'è la serie B. Categoria tutta da scoprire, ma che in fondo, non è cosi inarrivabile con uno con le doti di Troianiello.
"L'approcio con la nuova realtà è bellissimo, eccitante. Ho addosso una voglia pazzesca di mettermi in mostra e sono agevolato dallo splendido gruppo che si sta formando". Il ragazzo di Napoli, che già si è messo in luce nelle prime amichevoli andando a segno e correndo come una scheggia, è una delle mascotte dello spogliatoio. Sorriso e positività da vendere, cosi ha conquistato il gruppo.
" Ho legato con tutti, in particolare con Cariello, con cui divido la camera in albergo, con Lodi, Sicignano e Bocchetti. Sta nascendo una squadra di amici veri. Prima di iniziare il ritiro, credevo di giocare giocatori di serie B un pò spocchiosi nei miei confronti, invece ho trovato bravi ragazzi, che sono anche ottimi calciatori. Questa categoria è un altro mondo rispetto alle piccole realtà in cui sono stato prima. A livello organizzativo tutto è studiato nei minimi dettagli, è tutto perfetto".
Fermo da alcuni giorni per un affaticamento muscolare, Troianiello sta sfruttando i giorni di riposo concessi da Cavasin, per ritrovare lo smalto delle prime uscite stagionali.
"Il lavoro che stiamo svolgendo in preparazione è più pesante rispetto a quello che ho fatto negli anni passati- continua l'attaccante -, ma è naturale visto che il livello si è alzato. All'inizio le gambe giravano a mille, negli ultimi giorni un pò meno. Ma giovedi (domani) sarò a disposizione del mister".
Cavasin lo aspetta perchè come esterno destro del 4-2-3-1, Troianiello ha un futuro assicurato. E' giovane, è ancora poco esperto per essere considerato un titolare, ma le sue chance durante la stagione se le giocherà. E un giorno, chissà, diventerà il nuovo Mauro Esposito, il suo idolo che si ritroverà di fronte il prossimo 9 agosto nell'amichevole contro la Roma al Comunale.
"Il tecnico mi sta aiutando molto in questi giorni, sopratutto a capire alcuni movimenti che per me sono nuovi, avendo quasi sempre giocato come seconda punta classica. Finora ho giocato sempre a destra, ma se me lo chiedessero, giocherei anche dall'altra parte. Cavasin si sta rivelando una persona squisita, mi segue ed è attento alla crescita dei giocatori più giovani. Il mio modello è Mauro Esposito, ma anche Camoranesi: sono un attaccante esterno a cui piace tagliare al centro e cercare la porta".
Gennarino Troianiello, insomma, ha tutto per stupire il popolo gialloblù e l'intera serie B.
"Io spero di trovare più spazio possibile, voglio giocarmi il posto con gli altri e fare bene con la maglia del Frosinone".
Oggi ultimo giorno di riposo, domani mattina raduno per tutti in città e trasferimento a Trasacco per riprendere gli allenamenti. Venerdi si gioca: amichevole ad Avezzano contro la Valle del Giovenco. Domenica a Empoli contro la formazione toscana di serie A.

Orlando D'Angelo dal Corriere dello Sport
03/08/2007