| Rassegna stampa
2007/08 |
|
Nuorese. L'esterno è stato
confermato
Francesco Esposito, uno
su cui puntare
"Faremo di tutto per
ripeterci"
Nuoro. Francesco
Esposito è stato nella scorsa stagione uno dei
protagonisti del grande campionato della Nuorese.
Titolare inamovibile sulla corsia esterna sinistra, ha
dato un contributo decisivo sia in campo che nello
spogliatoio. Un annata che la società ha valutato
positivamente tanto che è stato, di fatto, il primo
acquisto del campionato 2007/2008. "L'annata appena
finita è andata bene anche se ho avuto un infortunio che
mi ha fatto saltare le otto partite più importanti del
campionato - dice Esposito - l'infortunio mi ha
condizionato anche nel rientro, perchè dopo due mesi di
stop puoi giocare sulle alti dell'entusiasmo, ma perdi
lucidità. Sono contento per la professionalità
dimostrata dalla squadra. Quando sei primo alla
trentesima giornata pensi di andare direttamente in C1,
poi c'è stata la delusione dei playoff. Speriamo di
rifarci quest'anno". Tra le difficoltà che dovrete
affrontare nella prossima stagione c'è la possibilità
concreta che dobbiate cambiare girone : "Non so se ci
metteranno in quello centrale o in quello meridionale.
Secondo me tra i due è più facile quello del Sud, in cui
ci sono meno squadre di livello. Questo girone è più
difficile per il fattore campo, ci saranno meno vittorie
fuori casa, anche perchè si gioca sempre contro 3-4000
spettatori, mentre nel girone del Nord assistono pochi
tifosi, si gioca quasi in campo neutro. Cambieranno
tante cose". Quale che sia il girone, non siete più
una sorpresa, ma una delle squadre da battere: "Non
siamo più una matricola e non giocheremo sull'entusiasmo
del primo campionato di C. Poi quest'anno abbiamo avuto
la fortuna di avere giocatori come Troianiello e Emerson
e qualche altro che si sono comportati molto bene e ci
hanno dato qualcosa in più. L'anno prossimo non ci
saranno, ma sicuramente la società farà in modo di
rimpiazzarli al meglio. Ci aspetteranno al varco, ma
cercheremo di fare tutto per ottenere i
play-off". Quali sono le caratteristiche di Campo, il
nuovo acquisto della Nuorese con cui lei ha giocato per
cinque anni nel Catanzaro? "E' un esterno destro che può
anche fare la seconda punta. E' duttile, può fare
l'esterno destro e sinistro, perchè è ambidestro. Ha
giocato in A, come giocatore non si discute. Troianiello
aveva più velocità e rapidità, mentre Campo è più
tecnico, sa coprire e attaccare ma, a differenza di
Gennaro, se si trova davanti alla porta la mette
dentro".
Giuseppe Sanna da la Nuova
Sardegna
| |
|
In settimana la Nuorese dovrebbe rinnovare il
contratto a Luis Oliveira, Festa potrebbe
restare. MOTTA E' IN POLE
POSITION L'ex tecnico del Legnano favorito per
la panchina
Nuoro. Questa
settimana potrebbe essere determinante per il futuro
della Nuorese che dovrebbe presentare anche il nuovo
allenatore. I nomi circolati nei giorni scorsi sono
tanti, da Braghin (Pergocrema) a Glerean (Bassano), ma
la società sembra essersi concentrata su quello di
Gianfranco Motta, ex tecnico del Legnano, allenatore
esperto, in grado di amalgamare il mix di giocatori
d'esperienza e giovani di belle speranze che comporranno
quest'anno la rosa della Nuorese. Sul fronte degli
acquisti siamo fermi al nome di Massimo Campo che
dovrebbe essere presentato in settimana. Dopo il rinnovo
di contratto di Esposito, a giorni dovrebbe essere
formalizzato il rinnovo di quello di Oliveira, anche se
dalla società non arrivano conferme. Continuano intanto
i contatti con i giocatori il cui contratto è scaduto il
30 di giugno( Marini, Capello, Iezzi) anche se molto
dipenderà dalle esigenze tattiche del nuovo
tecnico. La Nuorese è sicuramente alla ricerca di una
punta di peso, in grado di realizzare una quindicina di
gol. Sfumata la possibilità di ingaggiare Fabbrini dal
Cuneo, accasatosi alla Canavese, rimane in piedi
l'ipotesi Andreini dalla ProVercelli, anche se l'arrivo
di Motta potrebbe fare in modo che qualche giocatore
(Bettini, Moscielli) del Legnano lo segua nell'avventura
in Barbagia. Rimane in piedi anche l'ipotesi di pescare
l'attaccante sul mercato nord europeo. Probabile il
rientro alla base, per fine prestito, di Figos, Mancosu,
Steri e Niedda, mentre per il ruolo di difensore
centrale bisogna aspettare che Festa decida il suo
futuro. Chi sta lavorando senza sosta per allestire
una formazione competitiva per la prossima stagione è il
direttore sportivo Raffaele Auriemma, che conferma che
la società si sta muovendo su tutti i fronti, anche se
non si lascia scappare indiscrezioni sulle trattative in
corso. "Questa sarà una settimana importante
caratterizzata sicuramente da qualche novità. Ci sono
stati dei contatti con diversi allenatori sia da parte
mia che da parte del presidente. Ci stiamo
interfacciando. Vediamo cosa verrà fuori alla
fine". -Ma con Motta? "Non confermo e non
smentisco. Diciamo che di allenatori ne sono stati
sentiti parecchi. Poi è normale che vada scelto quello
che si avvicina alla determinazione della proprietà, al
lavoro con una rosa mista di giocatori esperti e
giovani, e che più corrisponda alla cultura cittadina.
Questi saranno gli elementi fondamentali nella scelta
del nuovo tecnico". -Notizie ufficiali sul girone
in cui giocherà la Nuorese l'anno prossimo? "Si
parla di un possibile inserimento nel girone B. Per
quanto mi riguarda penso che l'uno valga l'altro, anche
se il girone C rischia di tagliare le gambe alle squadre
sarde. Quest'ultimo lo eviterei anche per i problemi
logistici che creerebbe alla nostra
tifoseria". -In settimana dovrebbe essere
rinnovato il contratto ad Oliveira: " Oltre a
quella di Oliveira ci sono altre situazioni in piedi, si
sta lavorando, ma l'ultima parola in positivo o in
negativo, spetta sempre al presidente". -Emerson?
E le richieste per Manis, Medda, Nuvoli e Gennari?
"Per Emerson siamo in dirittura di arrivo e contiamo
a breve di chiudere la trattativa. Abbiamo avuto
richieste per qualche altro tesserato, però ci sono
delle priorità societarie".
Giuseppe Sanna da
la Nuova Sardegna 02/07/2007 |
|
|
Hanno firmato anche Lulù Oliveira e
Capello. Danilo Pileggi in pole per la
panchina. Preso il bomber: è il panzer
Di Piedi L'attaccante è stato presentato ieri
col centrocampista Campo. Entro sabato il nome del
mister
Nuoro. La Nuorese ha
ingaggiato due nuovi giocatori, ma ha perso Esposito. I
nuovi arrivati sono l'attaccante centrale Michele Di
Piedi, palermitano, 27 anni, ex nazionale under 20, che
lo scorso anno ha militato nel Doncaster Rovers, Terza
divisione inglese, ma in passato ha giocato nel Perugia,
nello Sheffield e nell'Apoal Nicosia. Un corazziere alto
198 cm. Massimo Campo, 32 anni, laterale di centrocampo,
lo scorso anno al Gubbio (C2), vanta un passato nella
Reggina, il cui ingaggio era stato annunciato nei giorni
scorsi. I due hanno giocato assieme nel Sora. Lascia la
Nuorese Esposito, che avendo ricevuto un offerta dal
Siracusa ha chiesto un adeguamento che gli è stato
negato. Sul fronte allenatore invece sembra ormai
tramontata l'ipotesi Motta. La società ha affermato di
aver già bloccato il nuovo tecnico che verrà presentato
in settimana, ma il nome rimane top secret. Voci
insistenti indicano in Danilo Pileggi, ex giocatore di
Torino e Cagliari, contattato nei giorni scorsi, il
nuovo tecnico. Il presidente Roberto Goveani non lascia,
ma rilancia. Con rinnovato entusiasmo. Ha iniziato a
lavorare per allestire una squadra in grado di fare
meglio del quarto posto dell'anno scorso: "Credo se i
riscontri sono questi e lo sono, possiamo dire senza
timore di essere immodesti che la prossima sarà la
Nuorese migliore che si sia vista a Nuoro. Posto che la
migliore, finora, era quella vista l'anno scorso,
ritengo che quella di quest'anno sarà ancora superiore.
Volevo anche esprimere la soddisfazione per come ci si
sta muovendo in sinergia col direttore Auriemma. In
questo momento, oltre all'annuncio di Di Piedi e Campo e
la conferma di Capello che è un nuorese e mi fa piacere,
vorrei sottolineare l'aziendalismo dimostrato da
Oliveira che ha accettato anche quest'anno di vivere con
noi questa avventura". Goveani e l'amministratore
delegato Fiammotto stanno lavorando per allestire una
rosa con due uomini per ruolo, affiancando un giocatore
di esperienza ad uno giovane. Rescisso il contratto con
Dani Chigou, la società annuncia che nei prossimi giorni
ci saranno importanti novità. Non confermate, ma neanche
smentite le richieste del Perugia per Medda che ha altri
due anni di contratto. Significative le prime parole
nuoresi dei due nuovi acquisti: "Ho ricevuto la chiamata
della Nuorese e ho sposato subito il progetto del
presidente che vuole fari grandi cose. Per accordarci
sono basate poche parole. Sono stato in diverse squadre,
sono giovane e voglio arrivare in alto", ha affermato Di
Piedi. Sulla stessa linea Massimo Campo. "Sono
contento di essere alla Nuorese, un'ottima società, con
un presidente ambizioso e con le idee chiarissime. Mi
aspetto di fare bene e contribuire a raggiungere gli
obiettivi che la società si posta per il prossimo
anno". Giuseppe Sanna da la Nuova
Sardegna 04/07/2007 |
|
|
In C è bagarre per iscrizioni e
graduatorie di ripescaggio
Le
società aventi diritto a partecipare ai prossimi
campionati di C1 e C2 hanno formalizzato richiesta
d'iscrizione presso la Lega di C entro i termini
prestabiliti. A Firenze sono arrivati novanta
incartamenti che la Lega sta esaminando in questi
giorni. E se la Covisoc darà presto (il 12 luglio) una
risposta alla documentazione ricevuta (ricorsi possibili
entro il 14, gli esiti il 18), la Lega ha già stilato
una relazione su quello che sembra il tema più scottante
dell'estate, ovvero la questione-impianti.
QUATTRO STADI NEL MIRINO. Macalli ha
precisato che saranno concesse deroghe soltanto in
presenza di un piano di ristrutturazione firmato e
controfirmato da società e amministrazioni comunali che
dovranno mettere a regola gli stadi secondo quanto
disposto dal recente decreto Amato. Tuttavia, il
presidente ha negato la possibilità che vengano iscritte
società che hanno indicato come campo di gioco un
impianto avente capienza inferiore alle 2.500 unità; né
verranno prese in considerazione le domande di quei club
che intendono giocare il proprio campionato al di fuori
del Comune ove ha sede il club. Il problema riguarda in
particolare molte neopromosse: Canavese, Mezzocorona e
Rodengo Saiano hanno impianti con capienza limitata
NESSUN ESILIO FUORI CITTA'. Valle del
Giovenco e Sangiuseppese hanno provato ad aggirare
l'ostacolo indicando altri campi di gioco, pur non
essendo riuscite a completare le operazioni burocratiche
per una fusione che avrebbe eliminato alcuni grossi
problemi burocratici. Gli abruzzesi hanno inviato la
documentazione in Lega con il nome di "V.d.G. Avezzano",
indicando contestualmente lo stadio "Dei Marsi"
dell'omonima città marsicana come campo di gioco.
Tuttavia, il club resta l'espressione di Pescina e
Aielli, paesi limitrofi che non dispongono di un
impianto idoneo per il calcio professionistico. In
Campania il progetto è quello di creare una seconda
squadra di Napoli, ed è per questo che la società
avrebbe voluto chiamarsi soltanto Neapolis (e non
"Sangiuseppese Neapolis", la denominazione più
probabile) unendosi con una società dilettantistica
partenopea per poter giocare le proprie gare interne nel
napoletano, magari nel nuovo impianto sorto a Marano
LA QUESTIONE LIBERATI. Relativamente alle
altre società, resta aperto il caso-Ternana. La società
dovrà necessariamente trovare un accordo con il Comune
per la convenzione e l'uso dello stadio "Liberati" prima
che, nel merito, si pronunci il Tar di Perugia, i cui
lavori sono previsti per fine mese. In caso contrario, i
rossoverdi rischiano l'esclusione, anche se in questi
casi l'ultima parola spetterà al Consiglio Federale in
programma il 19 luglio. IL 12 DECIDE LA
COVISOC. Via Allegri avrà anche l'ultima parola su
tutte le altre situazioni segnalate dalla Covisoc, che
ha messo sotto la lente d'ingrandimento alcune
fideiussioni insieme ad una decina di pratiche delle
società di C1 e C2, molte delle quali verranno
"rimandate" (rischiano qualche punto di penalizzazione e
l'esclusione se non si metteranno a posto entro metà
mese). ATTESA PER I RIPESCAGGI. E c'è già chi
rumoreggia per essere ripescato. In C1, le società
aventi diritto per occupare eventuali posti vacanti sono
(in ordine alfabetico) Giulianova, Ivrea, Pizzighettone
e Teramo, più le squadre perdenti i play-off promozione,
ovvero Bassano, Benevento, Cisco Roma, Gela, Monopoli,
Nuorese, Pergocrema, Reggiana, Spal. Per la C2, possono
presentare domanda di ripescaggio le retrocesse Boca,
Giugliano, Montichiari, Nocerina, Rende e Rieti, che si
contenderanno il terzo, il quinto, il settimo, il nono,
l'undicesimo ed il tredicesimo posto della graduatoria
che verrà completata dalle società che hanno disputato i
play-off promozione, con Casale e Sibilla Cuma ai primi
due posti quali finaliste. In caso di esclusione di una
neopromossa verrà ripescata la seconda del girone di
competenza
Fonte: Marco Santopaolo per
tuttalac.it |
|
|
Marco Osio, un "sindaco" in
Barbagia E' il nuovo tecnico della
Nuorese.
Nuoro. La Nuoro
verdeazzurra ha un nuovo primo cittadino. E' Marco Osio,
centrocampista del Parma di Nevio Scala, soprannominato
dai tifosi "il sindaco" che da ieri è l'allenatore della
Nuorese. Osio è stato presentato ieri dal presidente
Roberto Goveani e l'amministratore Fiammotto. Nato ad
Ancona, ha un prestigioso passato da calciatore.
Cresciuto nel Torino, è stato uno dei protagonisti del
miracolo Parma. Dopo esser tornato tra i granata (1993)
ha poi giocato nel Palmeiras (Brasile), e chiuso la
carriera nel 2001 (Virescit). L'anno scorso Osio ha
allenato i Crociati Parma (Eccellenza) con cui ha
conquistato la serie D. Il tecnico ha sottoscritto un
contratto biennale. Dello staff farà parte Copparoni
(allenatore dei portieri) con cui Osio ha giocato nel
Torino. "Dopo quattordici anni ci si ritrova con Osio
- dice Goveani - ci eravamo già rivisti e avevamo sempre
pensato che ci sarebbe stato, prima o poi, il momento di
rincontrarci. E' arrivato il momento di formalizzare
questo accordo. Oggi siamo qui con la consapevolezza che
si stabilisce una collaborazione nel tempo per
proseguire quel programma che avevamo iniziato tre anni
fa". Osio ha manifestato la soddisfazione per la
scelta della Nuorese: "Grande è l'amicizia che mi lega
al presidente con cui c'è stato sempre un filo diretto -
ha detto il tecnico - quando mi ha cercato per questa
avventura ho barcollato perchè mai come quest'anno ero
tranquillo con la squadra e la famiglia e non avevo
nessuna fretta di partire per nuove avventure. Ma ho
metabolizzato l'offerta, sono stato corretto con la mia
ex squadra, ed oggi eccomi qui con grande soddisfazione.
Fosse stata qualsiasi altra squadra di C2 non avrei
preso in considerazione l'offerta. La mia ambizione è
quella non di far bene, ma di fare benissimo. La mia
carriera di allenatore è all'inizio, ma cercheremo di
fare il massimo".
estratto da la Nuova
Sardegna 06/07/2007 |
|
|
Una Nuorese ambiziosa Osio
alla carica: "Possiamo aprire un bel ciclo" Il
nuovo allenatore crede nei progetti del presidente
Goveani "Giocheremo con il modulo 4-3-3. Festa? Mi
auguro che resti"
Nuoro.
Marco Osio, allenatore della Nuorese si è calato anima e
corpo in questa nuova avventura e sta seguendo, in piena
sintonia col presidente Goveani e con il direttore
sportivo Auriemma, il mercato. "Mi sembra - conferma il
tecnico - che il lavoro svolto sinora sia egregio".
"Venerdi - ricorda Osio - mi sono recato a Milano e con
Auriemma abbiamo stilato un promemoria in cuo ho
segnalato delle esigenze, sulla base del modo in cui
vorrei giocare. Ci stiamo confrontando perchè tra pochi
giorni partiremo in ritiro". -Perchè ha accettato
di allenare la Nuorese? "Al di là della stima e
dell'affetto per il presidente, mi ha convinto la
serietà del progetto. Il presidente ha preso la squadra
in Eccellenza e ha gettato le basi per arrivare in tre
anni in C. Vediamo cosa riusciamo a fare: non possiamo
dire che vinceremo il campionato, ma l'obbiettivo è di
aprire un ciclo": - Cosa si aspetta da questa
esperienza? " La Nuorese mi ha offerto una grande
opportunità. Un occasione che non posso fallire, visto
che voglio rilanciarmi nel calcio che conta e che lavoro
per una società ambiziosa. I rischi ci sono, ma valgono
la candela. Voglio fare bene anche per ricambiare la
fiducia di chi ha creduto in me". - Ha sentito
qualcuno dei giocatori? Festa rimane? " Ho
sentito quasi tutti i vecchi, il nucleo vincente
dell'anno scorso. Sanna mi è sembrato entusiasta e
contento, pronto a partire. Oliveira lo stesso. Cosi
come Medda, un altro super professionista. Ho parlato
anche con Festa. Mi sono permesso di dirgli che è un
giocatore importantissimo per i suoi trascorsi e per
l'uomo che è. Mi piacerebbe rimanesse... averne
giocatori cosi. Farò il massimo per averlo nella rosa
della squadra. Lui mi ha detto che ci penserà. L'anno
scorso aveva le sue esigenze che vanno rispettate anche
quest'anno. Il gruppo, poi, le ha accettate anche perchè
Festa si è dimostrato sempre un professionista, il
capitano della squadra". -Come giocherà la Nuorese
di Osio? "Prediligo il 4-3-3 perchè nella mia
carriera di allenatore ho avuto grandissime
soddisfazioni con questo modulo. Mi permette di avere
una squadra con grande possesso di palla, che dà
spettacolo. In poche parole, una squadra che gioca a
calcio. Vincere non è mai stato facile, però questo
modulo è il mio credo e lo voglio portare fino in fondo.
L'anno scorso ho vinto il campionato proprio con il
4-3-3 ma avevo giocatori adatti: tre punte che aiutavano
la difesa e i centrocampisti che davano il massimo. Nel
girone di ritorno, a causa di un infortunio ho cambiato
modulo, ma il campionato l'ho vinto comunque. I
giocatori erano gli stessi, vuole dire che la qualità
era buona e quindi il livello resta alto. L'importante è
credere in un progetto, a prescindere dal modulo. E'
importante il lavoro, la dedizione e il
sacrificio".
Giuseppe Sanna da la Nuova
Sardegna 09/07/2007 |
|
|
Oggi lo stesso
quotidiano riporta al fianco dell'intervista di Marco
Osio, un intervista all'ex Mario Petrone ad opera di
Costanzo Spineo,"dove si racconta" ... come prassi in
questa sezione non commentiamo mai gli articoli, ne i
contenuti, ma semplicemente li riportiamo. Non
riporteremo questa intervista, bensi un articolo di
Brescia Oggi del 27 giugno, e cioè di qualche giorno
dopo la conferenza stampa di riconferma di Petrone, poi
ognuno potrà fare le sue conclusioni e ragionarci
sopra
Mercoledì 27 Giugno 2007
Serie C2. Il presidente Cavagna ha scelto l’ex
allenatore della Nuorese per la successione di D’Astoli
Il Lume si affida a Petrone
Il nuovo tecnico rossoblù ha firmato un
accordo annuale
Alla fine il
presidente Renzo Cavagna e i suoi collaboratori hanno
raggiunto l’obiettivo mirato da tempo. Il nuovo
allenatore del Lumezzane è Mario Petrone, che ieri
pomeriggio, in una rapida puntata dalla Sardegna alla
Valgobbia, ha sottoscritto l’accordo che lo legherà alla
società bresciana per un anno, con opzione per il
rinnovo. Sulla panchina che fu di Giancarlo
D’Astoli, che ha portato il Lumezzane alla salvezza dopo
i play-out, siede dunque il tecnico della Nuorese, che
stava nel cuore della dirigenza rossoblu e che
rappresenta la prima scelta per dare il via
all’annunciato nuovo corso. Non è stato però facile
chiudere la trattativa. A frenare il matrimonio c’era
infatti il contratto, che legava ancora per due stagioni
il tecnico di origini partenopee al presidente Roberto
Goveani. In una settimana, febbrile quanto concitata se
vista dalla prospettiva isolana, la strada si è però
spianata e ha consentito l’arrivo di Petrone a
Lumezzane. Il giovane allenatore - classe 1973 -
nelle due ultime stagioni ha raggiunto traguardi
prestigiosi portando prima la Nuorese dalla serie D alla
C2 e poi, nell’ultimo campionato, ai play-off persi poi
con il Pergocrema ma dopo aver condotto la classifica
fino a poche giornate dal termine del campionato. In
carriera, dopo aver giocato come difensore centrale,
Mario Petrone ha allenato il Capri in Eccellenza per due
stagioni; il Calangianus e il Tempio Pausania in serie
D; prima dell’esperienza nella serie A maltese. Le
ultime due annate, quelle che lo hanno messo in luce, le
ha vissute sulla panca della Nuorese, passata dai
dilettanti alle soglie della serie C1. Petrone
arriva a Lumezzane sapendo di non avere l’esperienza del
suo predecessore D’Astoli, ma consapevole che la società
è decisa a iniziare un ciclo che riporti i rossoblu in
C1. Per tornare in alto, contrariamente la basso profilo
tenuto in questi giorni, la società bresciana sembra
decisa a rinforzare l’organico e, pur senza
stravolgimenti, mettere a disposizione dell’allenatore
quei rinforzi che cancellerebbero i deficit della
passata stagione. Petrone predilige il 4-4-2, un
modulo dal quale si discosta difficilmente, anche se in
circostanze particolari ha schierato la squadra con il
4-2-3-1. Ieri l’allenatore ha preso un brevissimo
contatto con Lumezzane, arrivando velocemente in via
Magenta, per l’incontro con il presidente e i suoi
stretti collaboratori con i quali sono stati definiti
gli ultimi particolari, i dettagli che mancavano a
siglare l’intesa. Poi, dopo essere stato informato a
grandi linee sulle modalità e sui tempi del ritiro in
Austria, Petrone è ripartito alla volta della Sardegna
senza rilasciare dichiarazioni. Una scelta precisa: il
neo allenatore lumezzanese vuole infatti incontrare il
presidente della Nuorese Roberto Goveani per informarlo
della decisione di lasciare la Sardegna e chiudere
ufficialmente il rapporto, prima di essere completamente
a disposizione del Lume e dare il via all’avventura del
rilancio. Sistemata la questione del tecnico, ora
toccherà al direttore sportivo Dino Busi rendere
competitiva la rosa. Petrone avrà sicuramente dato
qualche indicazione e al seguito dell’allenatore
potrebbe arrivare il difensore centrale Vittorio De
Carlo, uno dei fedelissimi del neo tecnico rossoblù. De
Carlo, classe 1978, ha disputato lo scorso anno 27
partite segnando un gol, nel derby infuocato con la
Torres Sassari. Un altro giocatore che potrebbe
prendere la strada della Valgobbia è il mediano
Alessandro Cazzamalli - lo scorso anno in forza al
Carpenedolo - che era stato a lungo corteggiato proprio
dalla Nuorese. Ma Cazzamalli è appetito anche dal
neopromosso Rodengo.
Cesare Mariani da
Bresciaoggi.it |
|
|
Perra: allenerei anche in Cina
«Conta il progetto e non il nome della
squadra» La confessione: "Dopo l'esonero dalla
Nuorese credo di aver sbagliato, ma è stato come una
donna bellissima e della quale ero innamorato mi avesse
mollato"
Virgilio Perra non
punge più. Stop ai toni polemici: rancori, aggressioni
verbali e psicologiche sono state messe da parte. Dopo
il mancato rinnovo del contratto con la Villacidrese,
l'allenatore di Elmas non solo è un tecnico ancora in
cerca di una squadra, ma anche un uomo diverso. Un uomo
che vuole fare pace con il passato. Da non credere.
Almeno per chi lo ha conosciuto. Dopo tanti malumori,
una marea di incomprensioni e una battaglia legale
tuttora in atto, Perra tende la mano alla Nuorese, al
patron Roberto Goveani e ringrazia Siro Marroccu e la
Villacidrese per l'esperienza della scorsa stagione
agonistica. Incredibile, ma vero. Perra cambia e non
rilancia. La prima ferita, quella procurata da
Goveani ha fatto male e solo adesso, a distanza di tanto
tempo, Perra ammette alcune sue responsabilità. «Ho
sbagliato», dice adesso con calma l'allenatore di Elmas.
«Ho sbagliato, ma è come se una donna bellissima e della
quale ero perdutamente innamorato mi avesse mollato». La
donna bellissima era la Nuorese, l'uomo piantato come un
salame, lui, Virgilio Perra. «È stato il mio primo
esonero, mi fece molto male. Reagii di istinto, senza
pensare. Adesso, a distanza di tanto tempo, lo dico
pacatamente. E poi l'esonero ci sta, come ci stanno
tantissimi altri esoneri. Un tecnico deve sapere a che
cosa va incontro nel mondo del calcio, a tutti i
livelli. Ma sapere di non essere più accettato da una
società che aveva e ha delle ambizioni mi è pesato».
Perra ammette le sue colpe, ma non boccia il suo
percorso in verdazzurro. Anzi. «Tecnicamente sono
convinto di aver fatto molto bene», continua. «Perchè
sono riuscito a valorizzare giocatori come Emerson,
Nuvoli, Troianiello e, per certi versi, ho tutelato bene
gli interessi del presidente Goveani». Incredibile:
Perra parla di Goveani e al posto del veleno usa lo
zucchero. «Penso sia arrivato il momento di
riappacificarsi, di mettere un freno alle polemiche,
anche perché poi le cose passano. Da oggi in poi il mio
atteggiamento sarà questo». Parola d'ordine: stemperare.
Adesso Perra aspetta di chiudere il contratto per la
prossima stagione. Nel frattempo rimane ancora alla
finestra, libero da impegni scritti. Dopo le offerte di
Tavolara e Alghero, che non hanno portato da nessuna
parte, il tecnico aspetta e continua a vedere la
carriera come un investimento. «Ho preso il patentino a
Coverciano», sottolinea «e voglio che sia ben
spendibile. Non sono mai stato un allenatore che si
propone o si lancia in avventure senza avere garanzie.
Se nel calcio dovesse andarmi male avrei sempre la
compagnia di assicurazioni». Non ha fretta Perra: nel
frattempo però il calcio va avanti e si evolve. E lui,
da tecnico sardo, è consapevole delle grandi difficoltà
che possono incontrare gli allenatori isolani. «Ci
vogliono agganci per andare avanti, devi conoscere
persone che ti possano proporre ad altre società, devi
avere un curriculum importante. Chi vive nella penisola
è sicuramente avvantaggiato. Un tecnico lombardo può
seguire un corso di aggiornamento semplicemente
assistendo a un allenamento del Milan o dell'Inter. Dove
può andare un tecnico sardo?». Ma il calcio è la sua
vita e per una panchina importante Perra sarebbe sempre
pronto a fare dei sacrifici. «Allenerei anche in Cina»,
dice sicuro «perchè la distanza non deve preoccupare. La
famiglia? Un tecnico deve essere sempre pronto a fare
sacrifici. Non puoi pensare di guidare una squadra sotto
casa tua». L'etica dell'allenatore c'è tutta, la
professionalità pure: Perra tiene alta la bandiera dei
tecnici sardi, spesso bistrattati nella stessa isola e
loda la scelta di Ninni Corda, che quest'anno guiderà il
Como. «Ha fatto molto bene», spiega Perra «e giudico
positivamente la scelta di andare così lontano,
rimettendosi in gioco per la causa di una squadra nobile
e decaduta che ha una gran voglia di risalire la china».
Da Nuoro a Villacidro, salvezza conquistata senza
soffrire, poi le vacanze, i pomeriggi al mare con la
famiglia e il lavoro di assicuratore. «A Villacidro
hanno preferito fare altre scelte», premette Perra «ma
credo di aver fatto bene il mio lavoro. Per la prima
volta nella mia carriera sono arrivato in una squadra
già in corsa. La Villacidrese era penultima a due punti
dall'Atletico. In un raggruppamento forte, nonostante i
tanti problemi e la perdita di Porcu siamo riusciti a
salvarci. Avevo una squadra giovane e siamo riusciti a
risollevarci, tra l'altro senza passare nemmeno dai
playout». Poi dopo i meriti personali, Perra comincia
anche a ringraziare. Forse prima non l'avrebbe mai
fatto, ma questa è la nuova linea, voluta proprio dal
tecnico di Elmas. «Ringrazio per le strutture che mi
sono state messe a disposizione, la Villacidrese ha
preferito cambiare tecnico, ma sono scelte che si fanno.
Auguro alla mia ex squadra di fare un campionato di
vertice». Poi Perra diventa malinconico, sa di non
avere un incarico, per ora. «Mi dispiace non prendere
una squadra dall'inizio della stagione. Sono convinto
che sia la situazione ideale perché si creano i giusti
stimoli e la programmazione regala grandi motivazioni.
Arrivare in un gruppo di ragazzi non scelti da te è
sempre intrigante ma più complicato e sicuramente
limitante». E così dalla sua finestra immaginaria,
dove aspetta e studia, Perra guarda la situazione che va
delineandosi: dalla C2 all'Eccellenza, i suoi
campionati. «C'è grande incertezza. Tante squadre sarde
non hanno ancora l'allenatore, le società sono
preoccupate soprattutto per le iscrizioni al campionato.
L'Olbia ha scelto Ferrario, sicuramente Rusconi ha
preferito fidarsi di un amico, piuttosto che di uno
sconosciuto. Bisognerà dargli tempo. Idem per la Torres:
con Foschi, Mascia è ripartito da zero. La piazza vale
sicuramente la C1. Il Tempio è un'incognita, devono
costruire tutto ma secondo me si attaccheranno con le
unghie e con i denti al torneo». Poi Perra riprende a
parlare del suo grande amore, la Nuorese. «Goveani non
mollerà», azzarda. «Certo, bisogna vedere che programmi
farà. Dovrebbe ringiovanire la squadra, ma può puntare a
una posizione medio-alta di classifica». L'analisi
della squadre sarde scivola poi va verso la D: qui Perra
loda la Villacidrese, mette le altre sullo stesso piano
e prova a dare un consiglio all'Alghero, che l'aveva
cercato. «Dovrebbero fare chiarezza nei programmi»,
aggiunge «e non devono prendere giovani da fuori». E
Perra di giovani se ne intende. «A questi livelli meglio
puntare sui ragazzi sardi e puntellare la squadra con
quattro elementi esperti. In questo modo ho vinto due
campionati di Eccellenza. Chi spende, ad esempio il
Budoni, in Eccellenza, punta molto anche sul settore
giovanile». Le ultime parole per l'Atletico, altro
suo vecchio pallino. «Dovrebbe ricominciare a lavorare
con il settore giovanile. Se veramente tornerà Busanca
mi auguro dia un segnale forte, perché troverebbe una
situazione disastrata come quella che incontrai io dopo
la retrocessione di Martinez».
FEDERICO
FONNESU da l'Unione Sarda del
12/07/07 |
|
|
Il campo sarà realizzato all'interno di un
area di 46 ettari La Nuorese si allenerà
sull'erba La Provincia: pronto a dicembre il
nuovo terreno di gioco a
Pratosardo
Nuoro. La Nuorese
entro il mese di dicembre avrà un campo per gli
allenamenti in erba naturale. Lo ha annunciato ieri
mattina il vicepresidente della Provincia, con delega
allo sport, Peppino Paffi nel corso di una conferenza
stampa. All'incontro hanno partecipato l'assessore ai
lavori pubblici Giuseppe Ledda, il presidente della
commissione provinciale sport Gianni Poggiu e
l'architetto Lorenzo Marratzu. La struttura sportiva
verrà realizzata nell'azienda di 46 ettari che fa capo
all'Istituto professionale per l'agricoltura e
l'ambiente "A.Volta" di Pratosardo, di proprietà della
Provincia, dove esiste già un campo di calcio che verrà
reso idoneo ad ospitare gli allenamenti di una squadra
professionistica. La Provincia, nel quadro di
un'iniziativa che tende a rilanciare l'istituto,
investirà nella struttura 100mila euro derivanti
dall'avanzo di bilancio 2005, un primo tempo destinati
alla realizzazione di un campo in sintetico alla
Solitudine. I fondi serviranno per costruire un campo in
erba naturale che verrà utilizzato per gli allenamenti
della Nuorese e per la ristrutturazione di alcuni locali
in cui ricavare gli spogliatoi. L'istituto è stato
visitato giovedi dallo staff tecnico della Nuorese. Osio
ha definito "ideale" lo spazio di Prato Sardo.
"Riteniamo la Nuorese una realtà importantissima dal
punto di vista sportivo per il nostro territorio. Uno
dei problemi tecnici che aveva l'anno scorso la società
era quello del campo degli allenamenti. Questo problema
stiamo cercando di risolverlo e una soluzione è stata
trovata in sinergia con la commissione sport della
Provincia e l'assessorato ai lavori pubblici" ha
affermato Paffi che ha anche sottolineato come
l'investimento della Provincia, oltre a dare risposte
alle neccessità della Nuorese, sia un tassello nel
potenziamento dell'Istituto agrario. L'area, di grande
pregio anche dal punto di vista ambientale, ha una
grande potenzialità di crescita, e con ulteriori
investimenti, potrebbe diventare un centro sportivo di
eccellenza, dedicato a diverse discipline sportive sulla
falsariga di analoghe strutture della Penisola. Della
manutenzione del campo si occuperanno gli studenti
dell'Istituto che potrebbe inserire nei programmi
scolastici corsi in tecniche di coltivazione di erba per
strutture sportive. La Nuorese, in cambio
dell'ospitalità, farà pubblicità all'Istituto
rilanciandone l'immagine. Il campo, per il quale si
stanno predisponendo i progetti esecutivi, una volta
ultimato, per ora, verrà utilizzato in esclusiva dalla
Nuorese e dagli studenti
dell'Istituto.
Giuseppe Sanna da la Nuova
Sardegna 14/07/2007 |
|
|
Di Piedi e Campo. "Sarà C1"
La grinta dei nuovi arrivati: "In Barbagia per
vincere"
Nuoro. Domani la Nuorese salperà le ancore
per una nuova avventura in C2. Il presidente Roberto
Goveani non ha lasciato, anzi ha rilanciato, allestendo
una rosa all'altezza delle sue ambizioni. In panchina ci
sarà Marco Osio che vuole costruirsi a Nuoro un presente
da tecnico all'altezza del suo prestigio passato da
calciatore. Ma il presidente ha confermato i senatori
Festa, Oliveira ed Esposito ed ingaggiato, per ora,
Campo, Di Piedi, Cirillo e Mengo.
C'è molta
curiosità tra i tifosi per vedere all'opera i nuovi
arrivati, a partire da
Michele di Piedi, un gigante di 198 centimetri,
classe 1980, che ha militato nelle giovanili della
Fiorentina e, in serie A, nel Perugia di Mazzone.
L'attaccante vanta 30 presenze e 9 gol nella nazionale
under20 dove venne notato dallo Sheffield Wed che lo
acquistò per un milione di sterline. "Ho disputato
in Inghilterra cinque campionati. Ho giocato nell'Apoel
Nicosia con cui ho partecipato ai preliminari di
Champions League e vinto una supercoppa greca battendo
l'Olimpiakos grazie ad un mio gol. L'anno scorso sono
stato nel Doncaster Rovers, terza divisione inglese".
-L'attaccante racconta come è arrivato a Nuoro:
"Ho ricevuto la chiamata della Nuorese e ho sposato il
progetto del presidente Goveani che vuole fare le cose
in grande. Sono bastate poche parole, mi ha convinto
subito. Ho girato l'Europa, ma sono giovane e voglio
arrivare in alto. La Nuorese è una società seria,
ambiziosa e potrebbe essere per me una vetrina
importante". -Che tipo di giocatore è Di Piedi?
"Sono un attaccante potente fisicamente, ma
nello stesso tempo veloce. Mi piace sfruttare gli spazi,
sono una prima punta, ma so mettermi a disposizione
della squadra, anche rincorrendo l'avversario".
-Che differenze ci sono tra i campionati in cui
ha militato: "In Inghilterra il calcio è molto
fisico, anche se negli ultimi anni è cresciuto
tecnicamente. Calcisticamente si sta benissimo, non c'è
pressione e se dai l'anima per la squadra, anche se
perdi, esci tra gli applausi. Il calcio greco è simile a
quello italiano, se le cose vanno male partono le
contestazioni". -Cosa si aspetta da questa
avventura a Nuoro? "Di vincere il campionato,
senz'altro, anche se sarà difficile perchè in Italia non
ti regala niente nessuno. La società sta allestendo una
buona squadra, ma non ci sono partite scontate. Spero di
riuscire ad entrare nel cuore dei tifosi".
Massimo Campo è stato il primo acquisto di Goveani
per la nuova stagione. Classe 1975, l'anno scorso ha
giocato in C2 nel Gubbio, ma vanta due stagioni nella
Reggina con cui ha vinto il campionato di serie B.
"So che nella Nuorese ci sono ambizioni e sono contento
di essere qui. Spero di far bene ma non faccio promesse.
L'unica cosa che posso fare è quella di impegnarmi a
fondo. Credo molto nel lavoro, nel sacrificio e nel
gruppo". -Quali sono le sue caratteristiche
tecniche? "In passato ho giocato da esterno
destro o sinistro, da trequartista e da seconda punta.
Sono un centrocampista offensivo, ma mi adatto alle
esigenze della squadra".
Giuseppe Sanna da
la Nuova Sardegna 16/07/2007 |
|
|
Primi gol per la Nuorese, al via
anche Olbia e Torres Due nuovi colpi di
mercato per i barbaricini: presi il regista Napolioni
e il baby Dentamaro
La Nuorese è
stata la prima squadra sarda a tornare in campo. Ieri ha
bagnato l'esordio seppellendo di gol (12-0) una
formazione di dilettanti umbri. L'amichevole è
servita per presentare altri due acquisti: Napolioni e
Dentamaro. Giornata di riflessione invece per Olbia e
Torres che dopo i botti degli ultimi giorni si stanno
preparando per l'avvio della
stagione.
Nuorese. Prima uscita stagionale
della Nuorese, prime indicazioni interessanti.
Soddisfatti il presidente Roberto Goveani, l'allenatore
Osio e alcuni tifosi al seguito. Tifosi entusiasti della
campagna acquisti, conclusa proprio ieri con gli ingaggi
di Marco Napolioni dalla Lucchese e Vito Dentamaro dal
Bitonto, tutt'e due con un curriculum di rispetto.
Napolioni ha giocato con la Lazio di Nesta e DiVaio,
vincendo anche uno scudetto nel campionato Primavera,
poi ha girovagato in C1 giostrando da centrocampista
centrale o destro. L'anno scorso 29 presenze nella
Lucchese. Piedi buoni, dotato di ottima visione di
gioco, Napolioni è la nuova mente del centrocampo
verdeazzurro. Vito Dentamaro è un ragazzo di 19 anni con
alle spalle due anni di D nel Bitonto. Nel mirino di
numerose squadre di C1 e B, il diesse Raffaele Auriemma
è riuscito nella delicata e difficile impresa di
anticipare tutti e tesserarlo per la Nuorese. L'anno
scorso 29 presenze in serie D. La prima partita
amichevole della squadra, in ritiro da martedi scorso,
ha evidenziato la compattezza del vecchio gruppo e il
positivo inserimento dei nuovi acquisti. A conferma di
scelte occulate da parte della società, con prospettive
ancora più importanti rispetto allo scorso campionato. I
più in forma nei novanta minuti giocati contro una
selezione di giocatori umbri? Alessandro Steri,
firmatario del primo gol ufficiale della stagione. Lulù
Oliveira autore di una tripletta, Roberto Cappai,
Giuseppe Nuvoli, Stefano Medda e Ramos Emerson. Il
risultato finale della Nuorese contro la selezione umbra
è di 12 a 0. Hanno segnato Steri, Cangelosi, Oliveira
(tre gol), Cirillo (due gol), Cappai, Nuvoli, Napolioni,
Niedda e Di Piedi. A proposito di Emerson, sembra in
dirittura di arrivo la trattativa col Bari, anche se
nelle ultime ore si è fatto avanti con prepotenza il
Frosinone , dove si sta facendo valere l'ex nuorese
Troianiello. Tra Auriemma e Graziani, direttore sportivo
del Frosinone, è in corso una fitta serie di
telefonate.
Olbia. Un attaccante, due
centrocampisti e un portiere sono questi gli obbiettivi
dell'Olbia per completare la sua rosa. Sul primo, una
punta di esperienza e dal gol facile, la società
promette sorprese per l'inizio della prossima settimana.
Torres. Giornata senza acquisti in casa
rossoblu con i dirigenti che ora puntano a rinforzare la
difesa.
Tempio. Nuove speranze per il
Tempio, dove sono concrete le possibilità di
riacciuffare la C2. Gli avvocati della squadra gallurese
hanno trovato un precedente che potrebbe ribaltare la
sentenza del Consiglio Federale. Cinque o sei anni fa,
il Como si trovò nella stessa situazione (un ritardo di
due giorni nella consegna della fidejussione) e vinse la
sua battaglia legale. Ad Alghero si spera in un
possibile ripescaggio ai danni del Tempio e dell'Uso
Calcio, la prima squadra nell'elenco delle aventi
diritto. I sogni sono ridotti al lumicino perchè anche
in caso di mancata iscrizione del Tempio, l'Uso non pare
intenzionato a rinunziare ai suoi diritti. Tanto che
proprio ieri ha chiesto ed ottenuto una deroga
sull'agibilità dello stadio. I tifosi dell'Alghero si
potranno consolare con un altra notizia che riguarda la
squadra catalana. I giallorossi disputeranno la prossima
Coppa Italia di serie C. Le squadre sarde sono state
inserite nello stesso girone che comprenderà oltre
l'Alghero, la Torres, l'Olbia e la Nuorese. Saranno
tutti super-derby.
da La Nuova
Sardegna 22/07/2007 |
|
|
"La Nuorese è pronta per la
C1" Il presidente Goveani sicuro: "Con Osio
andremo lontano"
Cascia. Il presidente
Roberto Goveani ha messo radici a Nuoro. Nel calcio e
nella professione. Un attività che lo ha coinvolto sul
piano emotivo. Ha ridato dignità ed entusiasmo alla
passione popolare dei tifosi nuoresi con due promozioni
consecutive e una fantastica galoppata nello scorso
campionato conclusa con i playoff e la promozione in C1
mancata di un soffio. Goveani è presente nel ritiro di
Cascia.
- Presidente, è pronto per un altra
stagione da protagonista? " Assolutamente si. Ho
fatto grandi sacrifici per allestire una squadra più
competitiva di quella dello scorso anno". -Secondo
lei cosa serve alla Nuorese per ottenere direttamente la
promozione in C1? " Penso non manchi nulla, la
rosa è composta da 24 giocatori, un mix di adulti e
giovani, sardi e non tutti scelti con criterio d'accordo
con l'allenatore Osio. In questi giorni di ritiro ho
notato armonia, allegria e voglia di lavorare. Sono
sicuro che la Nuorese sarà ancora protagonista nella
lotta per la prima posizione, oltretutto ha un valore
aggiunto come mister Marco Osio, uno che del mondo del
calcio conosce tutti i segreti". - Le va bene la
conferma della squadra nel girone A della C2? "
Benone. Il girone A è più tecnico, si può giocare a
calcio senza l'eccessivo agonismo del girone
meridionale". - Il popolo verdeazzurro le è
riconoscente perchè ha dimostrato in concreto il suo
legame alla città. Come replica? " Preciso che è
un legame bilaterale. Basato sulla stima, vera reale. I
tifosi, credo tutta la città sanno a quali sacrifici
vado incontro, nutrono la mia stessa ambizione, contano
su un altra stagione emozionante. Colgo l'occasione per
ricambiare l'affetto, sincero e totale". - Vuol
dire qualcosa al suo ex allenatore
Petrone? "Petrone chi?...." - E' vero che
nei prossimi giorni arriverà in prova a Cascia un
calciatore brasiliano? " Si, è un trequartista
segnalato da Emerson, si chiama Wagner Leite, ha 25
anni, nelle ultime due stagioni punto di forza del
Louiss Pontevedra nel campionato spagnolo di calcio a 5.
Emerson ha giocato con lui da ragazzo in Brasile,
garantisce sulle sue qualità e sulle sue doti morali.
Una settimana di prova, poi decideremo se ingaggiarlo.
Conto molto sul giudizio di Osio, persona straordinaria,
con lui il nuovo slogan della Nuorese è tre esse:
sorriso, serenità e simpatia. Basta con i mugugni, la
dietrologia, la paura di congiure dell'anno
scorso".
La Nuorese volta pagina, si affida a
giocatori di esperienza come Medda, Festa, Panetto,
Esposito, Manis, Sanna, Oliveira e conta
sull'inserimento dei giovani. Faccio alcuni nomi:
Cappai, Cangelosi prelevato dal Fanfulla, Dentamaro dal
Bitonto, Cosenza dal Ragusa. Con i nuovi Mengo,
Napolioni, Cirillo e Di Piedi possiamo davvero sognare
un altro campionato d'avanguardia, però con un finale
diverso, possibilmente profumato di C1. Dopo la
delusione è giusto riprovarci ancora una
volta.
Costanzo Spineo da la Nuova
Sardegna 23/07/2007 |
|
|
Di Piedi e Sanna in gran
forma:"Le premesse sono
buone"
Cascia. Nella
quiete dell'hotel La Reggia, la Nuorese prepara la
seconda settimana degli allenamenti agli ordini di Marco
Osio, sempre sorridente, pronto a sdrammatizzare
qualsiasi situazione con l'aiuto di Copparoni e
dell'intero staff tecnico. Dalla piscina, vigila
Goveani, mentre il ds Auriemma prende gli ultimi accordi
sull'organizzazione delle prossime amichevoli: giovedì
prossimo si gioca a Roccaporena con la Salernitana,
mercoledi 1° agosto, sfida a Città della Pieve col
Perugia di Antonello Cuccureddu, infine il 6 agosto a
Cascia contro il Como di Ninni Corda. Tre test severi,
sicuramente illuminanti sull'effettiva forza della
Nuorese. A prescindere dalla conferenza tutti i
componenti del gruppo a disposizione di mister Osio
sanno bene che l'obbiettivo da centrare è la promozione
in C1. Più di tutti lo ricorda Michele Di Piedi,
palermitano di 26 anni, nazionale in tutte le
rappresentative di Berrettini, con alle spalle un
successo in serie D col Siracusa, un torneo di Viareggio
con la Fiorentina, una panchina in serie A con il
Perugia, gli ultimi tre anni nella serie B inglese con
la maglia dello Sheffield Wedsnay. - Perchè ha
scelto la Nuorese? "Mi ha convinto il progetto
del presidente Goveani. L'ho incontrato a Napoli, dopo
dieci minuti ho fatto mio suo grido calcistico. Arrivo a
Nuoro con un chiodo fisso: voglio rilanciarmi, credo
ancora di poter raggiungere la serie A. Prometto impegno
e gol, il primo con la maglia della Nuorese lo dedicherò
alla mia bambina di 4 anni, gli altri ai miei nuovi
tifosi. Sarà piacevole e stimolante giocare davanti a
tremila spettatori".
Domenica di lavoro per la
Nuorese che sabato ha vinto la prima amichevole della
stagione contro una Rappresentativa locale. Alla gara
hanno assistito Roberto Goveani che ha raggiunto Cascia
con l'amministratore delegato Edoardo Fiammotto. Sul
fronte arrivi la squadra è a posto, anche se si sta
cercando un centrale difensivo, a breve potrebbero
iniziare le cessioni. Emerson è sulla rampa di lancio,
mentre la Villacidrese si è fatta avanti per Niedda e
Figos. La partenza dell'attaccante potrebbe essere il
prologo per l'acquisto di un altra punta. Se le
squadre vincenti si costruiscono attorno ad un nucleo
forte e collaudato di giocatori, certamente di quello
della Nuorese fa parte Marco Sanna, lo scorso
anno uno dei migliori tra i verdeazzurri. Anche a Cascia
si sta distinguendo, ma non è una novità, per l'impegno
e l'abnegazione durante gli allenamenti, dando l'esempio
ai colleghi più giovani. "Durante la preparazione va
sempre quasi tutto bene, c'è solo da allenarsi con
grande impegno per il campionato. Sabato abbiamo giocato
l'amichevole con i ragazzi del posto, anche se non è
stato un test molto attendibile. Giovedi ci attende una
partita molto più impegnativa con la Salernitana. Ci
stiamo allenando molto bene con mister Osio e col
preparatore".
(c.sp. e g.s da la Nuova
Sardegna) 23/07/2007 |
|
|
"Lo spirito è quello giusto,
avanti cosi" Mister Osio è soddisfato, domani
amichevole con la
Salernitana
Nuoro. Tempo di
primi bilanci per la Nuorese ad una settimana
dall'inizio del ritiro. La squadra sta lavorando di gran
lena agli ordini del tecnico Marco Osio e del suo staff.
Sabato la squadra ha fatto la prima uscita ufficiale
della stagione contro una rappresentativa di dilettanti.
Un buon test che è servito sopratutto per far riprendere
ai giocatori confidenza con il ritmo partita. Intanto,
domani, con inizio alle 17,30, a Roccaporena, la Nuorese
giocherà la prima amichevole importante con la
Salernitana. E' probabile invece che l'amichevole del 5
agosto non si giochi con il Como ma con la
Viterbese. - Marco Osio da a queste sfide il peso
che meritano a questo punto della preparazione:
"Le amichevoli dicono quello che possono dire in
questa fase. E' vero che nessuno ci sta a perdere, ma
durante queste gare valuterò bene il lavoro svolto dalla
squadra che vorrei poi fosse svolto durante l'anno,
sopratutto le varie situazioni di possesso e non
possesso palla. Saremmo abbastanza imballati, come del
resto la Salernitana, una grande squadra di C1, con
ottime prospettive. Le amichevoli hanno un valore più di
allenamento che effettivo. Sicuramente non si fanno le
scelte sulla base di queste partite". -Si è
conclusa la prima settimana di ritiro, qual'è il
bilancio di Osio? " Positivo, anche se non
bisogna mai abbassare la guardia. Questo è un gran bel
gruppo, di grandi lavoratori, pronti al sacrificio e a
mettersi a disposizione dello staff tecnico. Hanno una
gran voglia di fare, cosa importante in questo momento.
E' quello che serve per creare entusiasmo. Sta andando
tutto bene, non posso lamentarmi. In questo momento
della stagione va cosi un pò da tutte le parti. Questa
fase è facile da gestire perchè non ci sono scelte da
fare che sono quelle che alla lunga possono provocare
malumori". " Abbiamo iniziato subito con la palla -
prosegue Osio - stiamo lavorando a livello
tecnico-tattico fin dal primo giorno, anche se abbiamo
tralasciato la fase difensiva dove c'è da lavorare un pò
di più. E' vero che sarebbe meglio farlo adesso perchè
abbiamo più tempo, ma la difesa è rimasta bene o male la
stessa. Ogni allenatore ha le sue idee, ma nella fase
difensiva deve essere meno propositivo che in quella
offensiva. Lavoreremo sulla base di quello che hanno
fatto i ragazzi in questi anni e poi ci metterò qualcosa
di mio".
Giuseppe Sanna da la Nuova
Sardegna 25/07/2007 |
|
|
Napolioni si è già inserito nel
gruppo."Non ho mai giocato in questa categoria e sono
venuto per vincere il campionato" La
Nuorese all'esame Salernitana Oggi a
Roccaporena primo test importante per i
verdeazzurri
Nuoro. Primo
test importante per la Nuorese. Oggi, alle 17,30,
affronterà a Roccaporena una delle big della C1, la
Salernitana, allenata da Agostinelli, che punta alla
serie B e nei giorni scorsi ha ingaggiato il bomber
Arturo Di Napoli oltre al portiere ex Torres, Tore
Pinna. Osio ha detto di non voler dare eccessivo peso
alle amichevoli, anche se la squadra vorrà ben figurare.
La partita, comunque, darà l'opportunità al tecnico di
provare qualche variante tattica e continuare a valutare
le caratteristiche dei singoli. Se la difesa è rimasta
pressochè invariata sono invece da sperimentare
giocatori e assetto di centrocampo e attacco, sia nel
modulo 4-3-3 che mel 4-1-3-2. La gara con la
Salernitana sarà anche l'occasione per rivedere
all'opera Marco Napolioni, romano, classe 1975,
lo scorso anno alla Lucchese, giocatore di grande
spessore tecnico e umano, cui Osio dovrebbe affidare le
chiavi del centrocampo. "Le amichevoli sono
importanti ma non tanto per il risultato, ma perchè
servono per conoscerci meglio e iniziare a diventare una
squadra. Affrontiamo la Salernitana che, con i soldi che
ha speso, mira ad andare in B. In questa fase a noi
interessa crescere dal punto di vista fisico e che da
quello dell'intesa, ci sono stati, oltre me, diversi
innesti". - Com'è stato il primo impatto con
l'ambiente verdeazzurro? " Va tutto molto bene.
Sono arrivato da quattro giorni, ma mi sembra di aver
trovato una squadra affiatata che sta lavorando bene. La
Nuorese, poi mi sembra una società importante, ma
conosco anche la città perchè ci sono stato con il mio
amico Igor Marziano con cui ho giocato a Catania".
- Come gioca Napolioni? " Il mio ruolo è
centrocampista centrale o interno destro. Posso giocare
sia da regista che da mezzo-destro, anche se sono più
predisposto per la fase difensiva che per quella
offensiva". - La Nuorese punta molto su di
lui... "Sono stimolato da questa avventura,
quando ho firmato il contratto ho detto al presidente:
vengo perchè credo nel progetto della società e perchè,
conoscendo i giocatori della Nuorese, ci sono le basi
per fare un bel campionato. In C2 non ho mai giocato,
spero di tornare subito in C1. L'obbiettivo è essere
protagonisti".
Giuseppe Sanna da la Nuova
Sardegna 26/07/2007 |
|
|
Emerson prepara le
valigie Il brasiliano potrebbe essere ceduto
in serie B
Nuoro. La Nuorese
rinfrancata dal pareggio di Sassari, sta preparandosi al
meglio per affrontare la Valenzana, squadra che naviga
in brutte acque e verrà a Nuoro decisa a conquistare
punti utili per uscire dalla zona playoff. Sergio
Bagatti, che proprio contro i piemontesi all'andata
debuttò sulla panchina verdeazzurra con un pareggio per
1-1, vuole vincere per allungare la serie positiva,
nella consapevolezza che la Nuorese vuole raggiungere i
playoff non può più commettere altri passi falsi in
casa. Sul fronte mercatom invece, non si registrano
novità, anche se la società spera di riuscire a sfoltire
la rosa. Tiene sempre banco il futuro del brasiliano
Emerson per il quale rimangono in piedi diverse
trattative con squadre di B che la Nuorese spera di
concretizzare prima della chiusura del
mercato. Intanto, ieri pomeriggio il tecnico ha fatto
disputare alla squadra una partitella a tutto campo.
Nella prima frazione tra i titolari si sono visti gli
stessi undici che hanno affrontato la Torres con Manis
in porta, Masia, Medda, Mengo, Padula in difesa
supportati da Nuvoli, Sanna, Napolioni e Steri in mezzo
al campo con Longobardi e Oliveira in attacco. Nella
ripresa, lasciando inalterata la difesa, Bagatti ha
schierato Guaita e Iezzi al posto di Nuvoli e Steri con
Cappai che è subentrato a Oliveira in attacco. Infine,
il tecnico ha disposto la squadra con un 4-2-3-1
inserendo Taua, al posto di Cappai, nella posizione di
trequartista, dietro l'unica punta Longobardi.
L'impressione è che il tecnico contro la Valenzana
intenda confermare gli stessi titolari di Sassari, ma
che abbia voluto provare una squadra più offensiva da
schierare in caso di necessità. Anche perchè Bagatti
non si fida dei piemontesi e per questo vuole una
Nuorese concentrata per tutti i novanta minuti. "
Sicuramente non sarà una partita facile perchè noi
abbiamo sempre sofferto contro le squadre che ci si
aspetta debbano essere fatte fuori in un solo boccone -
ha spiegato Bagatti - Invece troveremo una squadra
reduce da una sconfitta casalinga, agguerrita, decisa a
vendere cara la pelle e che ci creerà grossissime
difficoltà. Sta a noi stare tranquilli e sereni. E'
chiaro che dovremo fare una partita offensiva, non c'è
altra soluzione. Questo però, non vuol dire che non
dobbiamo giocare con la testa per non concedere, come
abbiamo fatto spesso in questi ultimi tre mesi, le
ripartenze agli avversari che noi soffriamo". -
Che Valenzana sarà dal punto di vista tattico? "
Mi aspetto una squadra che giochi con tutti gli uomini
dietro la linea della palla, pronta a ripartire. Sarà
questa la chiave della gara. Arriva una squadra che è in
fondo alla classifica e mi aspetto che giochi cosi. Se
poi, invece, sarà diverso e verrano qui a giocare in
maniera spregiudicata, tanto
meglio".
Giuseppe Sanna da la Nuova
Sardegna
|
Nuorese show, pari con la
Salernitana Per i verdeazzurri in gol Campo,
infortunio a Luca
Panetto
Roccaporena. Ottime
notizie dalla nuova Nuorese. Arrivano dal primo severo
test con la Salernitana, formazione allesistita per
vincere il campionato di serie C1. La squadra di Marco
Osio, dopo soltanto una settimana di preparazione,
conferma qualità e voglia di conquistare direttamente la
promozione. Difesa collaudata ed ermetica, sostanza a
centrocampo, qualità in diversi giocatori sono le
prerogative della formazione schierata nel primo
tempo. Capello a sorpresa tra i pali sostituisce
l'infortunato Manis. Osio schiera un 4-3-3 abbastanza
divertente. La Nuorese gioca infatti senza alcuna
soggezione nei confronti della blasonata formazione di
Agostinelli, passa addirittura in vantaggio dopo 15
minuti con Campo, sfiora ripetutamente il raddoppio.
Nella ripresa Osio alterna i giocatori a disposizione, è
una continua girandola di sostituzioni, ma la squadra
continua lo stesso a gestire la partita, a farsi
rispettare. La Salernitana cresce, aumenta il ritmo,
prova in tutti i modi a pareggiare il conto. Ci riesce
al 5' della ripresa con Ferraro subentrato a Masini. Il
risultato di parità non accontenta nessuno, nei restanti
minuti di gioco, Nuorese e Salernitana si dannano
l'anima alla ricerca del gol vincente, ma le difese
reggono bene e il risultato si fissa
sull'1-1.
Costanzo Spineo da la Nuova
Sardegna 27/07/2007 |
|
"Siamo un gruppo che ha i
numeri per puntare alla promozione in
C1"
Cascia. Marco Osio
ha indossato la maglia verdeazzurra come una seconda
pelle. Fedelissimo del presidente Roberto Goveani, il
neo allenatore della Nuorese ha sposato il progetto
societario con entusiasmo. Chiuso il ciclo precedente
con Petrone, si punta alla promozione diretta. Dopo otto
giorni di preparazione in Umbria, Marco Osio si presta
per cortesia a illustrare le caratteristiche degli
atleti a disposizione, a disegnare il futuro della
squadra. - Mister Osio, si rende conto di essere
capitato in un ambiente dove la passione spinge allo
stadio più di tremila persone a domenica? "Sono
perfettamente coscente di questa situazione, pronto a
sfruttarla in ogni partita. Il calore del popolo
verdeazzurro può risultare determinante in alcune
situazioni. La passione è fondamentale nel calcio, sia
in campo che fuori: giocatori e i tifosi secondo me
devono diventare un tutt'uno, avere gli stessi
obbiettivi, da raggiungere con calma, pazienza ed
entusiasmo. Tanto entusiasmo". - E' in grado di
stilare un primo bilancio dopo una frequentazione
quotidiana con i giocatori a disposizione? "
Ritengo di avere a disposizione un gruppo di ragazzi
meravigliosi, tutti vogliono farsi notare per impegno,
dedizione, spirito di sacrificio, sia nelle partitelle
che negli allenamenti e nelle corse. Finora è filato
tutto liscio, mai un problema grazie anche al contributo
importante del general manager Antonello Piccinnu,
sempre pronto e abile a sbrogliare varie situazioni, e a
soddisfare le richieste mie e dei giocatori. Mi preme
sottolineare il comportamento fuori dal campo: ragazzi
educati, uniti, affiatati anche se si conoscono da poco
tempo. Il gruppo, lo dico per esperienza personale. Ai
tempi del Parma, quando io ero giocatore, riuscimmo a
battere la Juventus in Coppa Italia grazie alla grande
voglia di raggiungere risultati di prestigio. I ragazzi
della Nuorese mi ricordano quel gruppo, si allenano e si
divertono, si preparano a ripetere la strepitosa
stagione scorsa con un traguardo diverso, cioè la
promozione diretta in C1". - E il brasiliano
Wagner Leide, segnalato da Emerson che fine ha
fatto? " Non pervenuto, si sono perse le sue
tracce..." - Soddisfato dell'organico
attuale? " Più che soddisfato, credo sia
completo, senza bisogno di ulteriori ritocchi e
rinforzi. Certo, siamo in un periodo di assestamento, di
studio delle caratteristiche di alcuni giocatori. Il
lavoro di assemblaggio della squadra si effettuerà più
avanti. Però ho la sensazione di lavorare con elementi
intelligenti e gran professionisti".
C. Sp.
La Nuova Sardegna 27/07/2007 |
|
La Nuorese di Oliveira frena
l'entusiasmo granata Nel primo tempo
Agostinelli ha schierato una squadra giovane. Di Ferraro
il pari.
Roccaporena. Fosse
quella che ha mulinato gioco nei primi 25' della
ripresa, sarebbe già una gran bella Salernitana. Non che
la formazione schierata da Agostinelli nel primo tempo
sia da meno, ma la qualità degli esterni, Fanasca e
Ciarcià, la vena di Ferraro, le geometrie di Giannone,
il dinamismo di Tricarico e l'ottima tenuta della
difesa, lasciano già immaginare, con un po' di
miscellanea, la squadra che sarà. Con l'aggiunta di Di
Napoli che già stamattina, mentre i suoi nuovi compagni
riposeranno, si sottoporrà ai test fisici per verificare
il grado di preparazione di «Re Artù». Pronti via e la
Nuorese, squadra che vuole vincere il torneo di C2,
mette soggezione ai granata schierati da Agostinelli con
diversi giovani da valutare (Sabatino, Masini, Pierro,
De Gennaro, Bardeggia) e con il possente di Di Deo in
cabina di regia al cui fianco agisce Soligo. La Nuorese,
«approfitta» di tanta gioventù e al primo affondo (16')
passa con Campo, lesto a chiudere con una saetta dal
limite un triangolo con Oliveira. I sardi, che hanno in
squadra gente esperta come Napolioni, Mengo, Sanna,
Esposito e Panetto, tengono il pallino del gioco. Alla
Salernitana manca la fluidità sugli esterni e le
verticalizzazioni improvvise mostrate nel test con il
Cascia. Nonostante tutto i giovani granata riprendono le
redini della gara e sul finire della frazione colpiscono
tre legni - due nella stessa azione con Mammarella a
Ambrogioni e poi con Sabatino - sfiorando il pari con
Masini. La reazione piace ad Agostinelli che però nella
ripresa mischia le carte. Si vede quasi la vera
Salernitana, capace di andare subito in gol di testa con
Ferraro e sfiorare ripetutamente il raddoppio per tre
volte con lo stesso Ferraro e infine con Magliocco. Poi
è la stanchezza a prendere il sopravvento, forse anche
per questo lo staff tecnico granata ha deciso di
aggiungere alla mezza giornata di riposo di oggi anche
l'intero lunedì che segue la sfida in famiglia di
domenica. «A me la Salernitana è piaciuta e parecchio -
risponde convinto a fine partita l'allenatore
salernitano - quella della ripresa è la squadra che a me
piace: s'è visto di tutto, improvvise accelerazioni,
scambi al massimo dopo due tocchi, verticalizzazioni
improvvise. Con questo non boccio assolutamente la
squadra che ha giocato nel primo tempo, solo che i tanti
giovani che ho voluto vedere all'opera, inevitabilmente
hanno accusato il passo e l'esperienza di un avversario
che ha qualità. Ma sono veramente contento di tutti.
Meglio gare così che al cospetto di avversari ai quali
si possono dare dieci gol. Quei testi non ci
interessano». Poi la chiusura su Di Napoli: «Ora è dei
nostri e se i test confermano una buona condizione,
domenica gioca anche uno scampolo di partita con noi».
GIUSEPPE BOVE da Il Mattino (Salerno
Sport) 27/07/2007
 |
|
"Questa volta la Nuorese non
fallirà" Ciccio Esposito suona la
carica:"La C1 è alla nostra
portata"
Cascia. Ciccio
Esposito e Massimo Campo, ossia Ulisse e l'ombra della
famosa pubblicità televisiva. Sempre insieme, in campo e
fuori, dormono nella stessa camera del confortevole
hotel La Reggia, fanno gli stessi sogni. Hanno indossato
la maglia del Catanzaro per tre anni di fila giocando
con particolare determinazione: "Sai difendevamo a
livello nazionale la nostra Calabria", abbozza Ciccio
mentre Massimo annuisce. Sono nati a pochi chilometri di
distanza, Ciccio a Locri, Campo a Siderno, ragionano
allo stesso modo, garantiscono un campionato ad
altissimo rendimento. Ciccio Esposito fiuta nell'aria il
profumo di vittoria, mister Osio può contare sul suo
contributo per tentare la scalata alla C1, fallita lo
scorso anno in modo rocambolesco e
sfortunato.
- Questa Nuorese è più forte
rispetto all'anno scorso? " Mi sembra più fisica
e più quadrata. Perà la prima vera risposta la rinvio
alle partite di Coppa Italia. Ovviamente mi auguro di
fare di più dello scorso anno". - Nell'amichevole
con la Salernitana ti sei spostato al centro della
difesa dopo l'uscita di Panetto: siamo dinnanzi ad una
trasformazione tattica? "No, soltanto a una
contingente neccessità. Anzi, colgo l'occasione per
sottolineare i notevoli progressi di Zaccarelli: è
entrato quasi a freddo al mio posto ed è andato
benissimo. Il ragazzo è sveglio, ha margini di
miglioramento". - La Nuorese punta a vincere il
campionato di serie C2, crescono le aspettative ma anche
le responsabilità: cosa si prova in queste
occasioni? " Un filino di tensione in più, per
togliersela dalle spalle c'è un solo modo: dare tutto
quello che si ha in campo". - Quanti gol credi che
possa realizzare il tuo amicone Massimo Campo? "
Almeno otto. Io glielo ricordo spesso, gli dico: guarda
che se non segni e regali alla Nuorese punti importanti,
ti rimandano a casa con le gambe rotte.... Scherzi a
parte, conto sulle sue straordinarie qualità, sul suo
attaccamento alla nuova maglia e sul fatto importante
che intende continuare a ..... camminare senza
problemi". - Che tipo di campionato pensi di
regalare al presidente Goveani e ai tifosi della
Nuorese? " Un grandissimo campionato di cui
vorrei essere protagonista. Ho superato la trentina è
l'occasione della mia carriera, mi piacerebbe firmare la
storica promozione della Nuorese in C1. Io e i miei
compagni siamo convinti di potercela
fare".
Costanzo Spineo da la Nuova
Sardegna
30/07/2007 |
|
I gialloblù continuano la preparazione in
Abruzzo: alla ribalta sale "lo scugnizzo" prelevato
dalla Nuorese "Che bello giocare col
Frosinone" Troianiello: "La nuova realtà è
eccitante. Ho tanta voglia di mettermi in mostra e ho
trovato uno splendido gruppo"
Avezzano. Scommettete
su di lui. Gennaro Troianiello, 24 anni, napoletano doc,
è la grande speranza del presidente Stirpe. Viene dalla
C2 ma non ha paura lo scugnizzo della fascia destra,
acquistato lo scorso gennaio dalla Nuorese. Troianiello
in Sardegna ha fatto il grande salto: tre stagioni,
dall'Eccellenza alla C, 46 gol segnati. Su di lui
c'erano gli interessi di molti club (anche di A), ma il
Frosinone si è mosso in anticipo, acquistandolo nello
scorso mercato invernale e lasciandolo a Nuoro fino al
termine della stagione. Un prodotto dell'ambiziosa
società del patron Goveani che il Ds dei sardi, Raffaele
Auriemma, ha saputo valorizzare mandandolo a giocare in
una piazza che avrà tempo e modo di farlo maturare. "
La Nuorese rimarrà per sempre nel mio cuore, perchè è
stata la società che mi ha fatto emergere. Ringrazio
tutti, dalla dirigenza ai tifosi, per la bellissima
esperienza che mi hanno fatto vivere". Ora c'è la
serie B. Categoria tutta da scoprire, ma che in fondo,
non è cosi inarrivabile con uno con le doti di
Troianiello. "L'approcio con la nuova realtà è
bellissimo, eccitante. Ho addosso una voglia pazzesca di
mettermi in mostra e sono agevolato dallo splendido
gruppo che si sta formando". Il ragazzo di Napoli, che
già si è messo in luce nelle prime amichevoli andando a
segno e correndo come una scheggia, è una delle mascotte
dello spogliatoio. Sorriso e positività da vendere, cosi
ha conquistato il gruppo. " Ho legato con tutti, in
particolare con Cariello, con cui divido la camera in
albergo, con Lodi, Sicignano e Bocchetti. Sta nascendo
una squadra di amici veri. Prima di iniziare il ritiro,
credevo di giocare giocatori di serie B un pò spocchiosi
nei miei confronti, invece ho trovato bravi ragazzi, che
sono anche ottimi calciatori. Questa categoria è un
altro mondo rispetto alle piccole realtà in cui sono
stato prima. A livello organizzativo tutto è studiato
nei minimi dettagli, è tutto perfetto". Fermo da
alcuni giorni per un affaticamento muscolare,
Troianiello sta sfruttando i giorni di riposo concessi
da Cavasin, per ritrovare lo smalto delle prime uscite
stagionali. "Il lavoro che stiamo svolgendo in
preparazione è più pesante rispetto a quello che ho
fatto negli anni passati- continua l'attaccante -, ma è
naturale visto che il livello si è alzato. All'inizio le
gambe giravano a mille, negli ultimi giorni un pò meno.
Ma giovedi (domani) sarò a disposizione del
mister". Cavasin lo aspetta perchè come esterno
destro del 4-2-3-1, Troianiello ha un futuro assicurato.
E' giovane, è ancora poco esperto per essere considerato
un titolare, ma le sue chance durante la stagione se le
giocherà. E un giorno, chissà, diventerà il nuovo Mauro
Esposito, il suo idolo che si ritroverà di fronte il
prossimo 9 agosto nell'amichevole contro la Roma al
Comunale. "Il tecnico mi sta aiutando molto in
questi giorni, sopratutto a capire alcuni movimenti che
per me sono nuovi, avendo quasi sempre giocato come
seconda punta classica. Finora ho giocato sempre a
destra, ma se me lo chiedessero, giocherei anche
dall'altra parte. Cavasin si sta rivelando una persona
squisita, mi segue ed è attento alla crescita dei
giocatori più giovani. Il mio modello è Mauro Esposito,
ma anche Camoranesi: sono un attaccante esterno a cui
piace tagliare al centro e cercare la
porta". Gennarino Troianiello, insomma, ha tutto per
stupire il popolo gialloblù e l'intera serie B. "Io
spero di trovare più spazio possibile, voglio giocarmi
il posto con gli altri e fare bene con la maglia del
Frosinone". Oggi ultimo giorno di riposo, domani
mattina raduno per tutti in città e trasferimento a
Trasacco per riprendere gli allenamenti. Venerdi si
gioca: amichevole ad Avezzano contro la Valle del
Giovenco. Domenica a Empoli contro la formazione toscana
di serie A.
Orlando D'Angelo dal Corriere
dello Sport
03/08/2007 |
|
| | | |